200 milioni di euro per i contratti di filiera: il Mipaaf stanzia dei finanziamenti da non perdere per i cereali

200 milioni di euro per i contratti di filiera: il Mipaaf stanzia dei finanziamenti da non perdere per i cereali

Manca solo il bando attuativo, perché il decreto ministeriale è già stato pubblicato. Tra poche settimane verranno concesse agevolazioni sotto forma di aiuti in conto capitale e finanziamenti a tasso agevolato a soggetti che rappresentano una filiera (per esempio quella del grano), i quali dovranno presentare un progetto per dimostrare come il fatto di mettersi insieme, integrando le proprie attività con un obiettivo unico, porta a miglioramenti dell’organizzazione produttiva, della commercializzazione e del reddito di tutti gli attori.

Il provvedimento, varato dal Ministero delle politiche agricole, sembra fatto a pennello proprio per cercare strade nuove al fine di raddrizzare comparti che soffrono come quello dei seminativi.

Spese ammissibili

L’ammontare delle spese ammissibili deve essere compreso tra 4 e 50 milioni di euro e la domanda di accesso alle agevolazioni deve essere presentata dal soggetto capofila del gruppo di partner e deve essere corredata dall’attestazione di disponibilità a concedere il finanziamento bancario.

Caratteristiche del finanziamento

Ecco le caratteristiche tecniche del finanziamento bancario (agevolato e non):

  • Stipula di un unico contratto che regola la parte agevolata e la parte bancaria concessa a tasso di interessi di mercato.
  • La quota di finanziamento bancario per progetti di investimento di aziende agricole e industriali è fissata in misura non inferiore al 50%.
  • Il finanziamento agevolato può essere assistito da idonee garanzie ed è concesso a tasso di interesse non inferiore allo 0,50% nominale annuo.
  • La durata del finanziamento può essere da un minimo di 4 a un massimo di 15 anni, compreso un preammortamento di 4 anni al massimo.
  • Il rimborso del finanziamento bancario avviene secondo piani di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate e scadenti in 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.
  • È ammessa la possibilità di estinguere anticipatamente e anche parzialmente il finanziamento

Interventi finanziati

Gli interventi ammissibili a finanziamento sono i seguenti:

  1. Investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria.
  2. Investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli.
  3. Investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.
  4. Costi per la partecipazione dei produttori agricoltori ai regimi di qualità e promozione.
  5. Progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Unire le forze e abbandonare l’individualismo

Ancora una volta il provvedimento del Mipaaf ribadisce la volontà, che parte dall’Europa, di indirizzare aiuti e finanziamenti verso una progettualità concreta che vede coinvolte più soggetti. Si tratta quindi di superare l’atavico individualismo che ancora vige sovrano nel mondo agricolo, per cercare condivisione con altri soggetti lungo la filiera su progetti concreti che aumentino il valore aggiunto delle produzioni a vantaggio di tutti. Si tratta di una bella sfida, che però dobbiamo impegnarci tutti a vincere. Da soli e in ordine sparso ormai non si va più da nessuna parte.

Vi terremo aggiornati sull’uscita del bando e sui tempi per la presentazione delle domande.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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