Circolazione stradale trattori: come comportarsi con le attrezzature portate e semiportate

by Roberto Bartolini | Settembre 22, 2017 7:26 am

Il servizio tecnico del CAI (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani) ricorda alcune informazioni utili riguardo la circolazione stradale delle attrezzature portate e semi-portate.

Ma qual è la distinzione tra una attrezzatura semi-portata e una macchina agricola operatrice trainata che, in quanto veicolo, può essere soggetta a omologazione? La distinzione riguarda il dispositivo di collegamento al trattore: se c’è un unico punto (occhione di traino) siamo in presenza di una trainata; se invece l’attrezzatura è collegata ad almeno due punti come i bracci inferiori del sollevatore, è semi-portata.
La trattrice allestita con attrezzature portate e semi-portate costituisce un complesso unico, con particolare riguardo agli ingombri a sbalzo, posteriore, anteriore e laterale.

Come calcolare bene gli sbalzi

Per sbalzo si intende la distanza tra l’estremità dell’attrezzatura e l’asse più vicino (anteriore e posteriore), ovvero tra la massima sporgenza dell’attrezzatura rispetto alla mezzeria del trattore, se questa è portata lateralmente. Lo sbalzo contiene quindi anche una parte del trattore: davanti per la parte compresa tra l’asse anteriore e il sollevatore; dietro per la parte compresa tra l’asse posteriore e le rotule del sollevatore posteriore; di lato per metà della larghezza del trattore.

A queste misure va aggiunta la lunghezza dell’attrezzatura, ottenendo così il valore dello sbalzo, che non deve superare i seguenti limiti massimi con riferimento alla lunghezza del trattore:

Il superamento dei limiti sopra indicati fa si che il complesso venga considerato “macchina agricola eccezionale” anche se non vengono superati i limiti massimi di lunghezza o larghezza.

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