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Come coltivare il colza: tutti gli accorgimenti tecnici

Come coltivare il colza: tutti gli accorgimenti tecnici

Il colza è una coltura a semina autunnale che può essere seminata in alternanza al frumento e al mais. Il successo produttivo della coltura è legato ad alcuni importanti accorgimenti tecnici che l’agricoltore non deve trascurare, pena forti riduzioni di resa. Ecco in sintesi i punti chiave vincenti:

  1. Il letto di semina deve essere perfettamente affinato e non presentare ristagni idrici. È bene rullare in pre-semina ma anche in post-semina.
  2. Semina precoce nella seconda decade di settembre con una seminatrice pneumatica, data la piccola dimensione del seme.
  3. Protezione delle piantine con geodisinfestante e lumachicida (se necessario).
  4. Distribuzione di 130 kg/ha di azoto come solfato ammonico frazionato in due epoche: fine febbraio ( 40-60 kg/ha) e inizio aprile.
  5. Se non ci sono precipitazioni nella fase successiva la semina, è bene effettuare una irrigazione per facilitare la germinazione.
  6. Se necessario, intervento con insetticidi (poiretroide) allo stadio di prefioritura-bottoni fiorali riuniti.

La scelta della varietà di colza

È importante che l’agricoltore verifichi l’adattabilità degli ibridi di colza alle sue condizioni pedoclimatiche aziendali. È comunque opportuno fornire le indicazioni scaturite dalla sperimentazione Anb sulle varietà ibride che hanno assicurato i migliori risultati produttivi negli ultimi anni: Expower (Dekalb), Turan (Kws), Hammer (Sis) Excalibur (Dekalb), Hybrilord (Ivs) Alabratos (Kws).

Il diserbo del colza

La prima cosa importante è che al momento della semina autunnale il terreno sia privo di malerbe, e questo si ottiene impiegando prodotti a base di glifosate.

C’è un solo prodotto per il diserbo del colza, ed è il principio attivo Metazachlor che può essere impiegato sia in pre che in post-emergenza precoce su infestanti allo stadio cotiledonare.

Nella fase successiva all’emergenza della coltura si possono impiegare prodotti a base di chlopiralid, che è l’unica possibilità di intervento primaverile su infestanti a foglia larga, anche se lo spettro di azione è limitato a matricaria, picris, dacus, amni e vicia.

Prodotti e dosi per i trattamenti autunnali

Glifosate, che si può impiegare con talune formulazioni anche in pre-emergenza purchè entro le 72 ore dalla semina.

Pre-emergenza

Butisan S o Sultan 1-2 l/ha. Effettuare la distribuzione entro tre giorni dalla semina. Dose di 1 l/ha per terreni sabbiosi

Post-emergenza precoce

Butisan S o Sultan 1-1,5 l/ha da distribuire su colza allo stadio di due foglie vere con infestanti allo stadio cotiledonare. Trattamento indicato per terreni torbosi con rapida disattivazione del p.a.

Un po’ di conti

Il costo di coltivazione del colza si aggira sui 900 euro/ha, non considerando un’eventuale irrigazione dopo la semina.

Il colza dal 2015 beneficerà, per chi lo coltiva al Centro-Sud, di un aiuto accoppiato Pac pari a circa 100 euro/ha.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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