Come concimare il frumento all’uscita dell’inverno: i consigli agronomici giusti, senza eccedere nei costi

by Roberto Bartolini | Marzo 3, 2016 9:38 am

I cereali autunno-vernini in accestimento, più o meno avanti a seconda dell’epoca di semina, richiedono azoto e a volte si abbina anche una dose di fosforo con un concime binario tipo 25.10.

Quando usare l’azoto a pronto effetto

Se il cereale all’uscita dall’inverno appare clorotico, sottolinea Valerio Bucci (coordinatore tecnico di Terremerse), con un investimento ridotto e un accestimento stentato si deve somministrare una forma azotata a pronto effetto, quindi in forma nitrica, così da superare velocemente lo stress. Si possono fornire per esempio 200-250 kg/ha di nitrato di calcio oppure 100-150 kg/ha di nitrato ammonico.

Se il frumento è in buona salute

Se invece i seminati sono in buona salute, con un accestimento ben avviato, si può attendere e distribuire l’azoto a metà-fine accestimento con una quota pari al 25-30% del totale di azoto previsto per tutto il ciclo della coltura, impiegando urea o nitrato ammonico.

Se si usa un azoto a cessione graduale si può aumentare, in questa fase, la dose di somministrazione al 40-60% della dose totale. Se poi si fa grano di alta qualità, quindi volendo avere un tenore proteico importante, successivamente sarà necessario riservare una quota di 25-30 unità di azoto/ha da distribuire in concomitanza con la fase di spigatura.

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