Cos’è lo strip-till, la lavorazione a strisce del terreno

by Kverneland Italia | Luglio 31, 2014 11:47 am

È la nuova frontiera della minima lavorazione, un sistema ideato tanti anni fa negli Usa e che oggi sta incontrando enorme interesse in Italia grazie all’arrivo di attrezzature finalmente capaci di operare la lavorazione a strisce anche sui nostri terreni così diversi e in condizioni operative a volte davvero difficili. Lo strip-tillage, o lavorazione a strisce, consiste in una lavorazione superficiale del terreno alla profondità di circa 15 centimetri su fasce larghe al massimo 15 centimetri, intervallate da fasce dove vengono lasciati in superficie tutti i residui colturali.

Esempio di terreno con lavorazione a strisce effettuata da Kverneland Kultistrip

Esempio di terreno con lavorazione a strisce effettuata da Kverneland Kultistrip

Funzionamento dello strip-tillage, o lavorazione a strisce, effettuato con l'apposita macchina Kverneland Kultistrip.[1]

Funzionamento dello strip-tillage, o lavorazione a strisce, effettuato con l’apposita macchina Kverneland Kultistrip.

Vantaggi agronomici dello strip-till

I cinque attrezzi dell’attrezzatura per strip-till Kultistrip

Il Kultistrip è l'attrezzatura di Kverneland dedicata alla lavorazione a strisce.

Il Kultistrip è l’attrezzatura di Kverneland dedicata alla lavorazione a strisce.

L’attrezzatura per lo strip tillage di Kverneland è chiamata Kultistrip, ed è composta da una successione di cinque diversi organi di lavoro, ognuno con un suo scopo ben preciso.

  1. Dischi di taglio. Di forma ondulata, sono preposti al lavoro di apertura del terreno e di taglio deciso dei residui colturali.
  2. Ruote a stella. Sono flottanti e servono ad allontanare i residui dalla sezione di terreno che verrà lavorata, e quindi dal solco di semina che dovrà risultare pulito da qualsiasi residuo vegetale.
  3. Dischi con vomero. Sono due dischi laterali che definiscono la larghezza di lavoro e la forma delle file, al centro dei quali si trova un vomero speciale che rompe il terreno a una profondità variabile da 15 a 30 cm. Il lavoro del dente è indipendente da quello dei dischi, e la sua forma può essere differente a seconda dei terreni dove si opera. L’organo di lavoro non crea suola ma un ambiente ideale per il seme che verrà deposto successivamente.
  4. Rulli. Si tratta dell’ultimo elemento che chiude il treno di attrezzi e serve per il consolidamento del terreno. Sono disponibili diverse forme: a V, rigide o Farm Flex a seconda del tipo di terreno. La loro funzione è di rifinitura del letto di semina.

Il Kultistrip può essere abbinato a un serbatoio anteriore per il concime e anche con uno speciale distributore per l’uso di digestati provenienti da impianti di biogas o altre deiezioni.

Particolare della dotazione del Kverneland Kultistrip.

Particolare della dotazione del Kverneland Kultistrip.

Particolare della dotazione del Kverneland Kultistrip.

Particolare della dotazione del Kverneland Kultistrip.

Grande adattabilità

Il successo dello strip-tillage è legato alla versatilità dell’attrezzatura, e il Kverneland Kultistrip si distingue proprio per la straordinaria capacità ad adattarsi a ogni terreno anche con la presenza di abbondante scheletro.

Grazie alle sospensioni a parallelogramma caricate a molla, il Kultistrip assicura una omogenea profondità di lavoro anche in presenza di abbonanti residui colturali. Inoltre, la posizione molto ravvicinata della macchina al trattore limita lo sforzo di sollevamento e crea un perfetto bilanciamento.

Perfetta regolazione senza attrezzi

Il Kultistrip si imposta con semplicità e senza l’uso di attrezzi. Importantissima per la qualità del lavoro è la regolazione indipendente del distributore del concime e dei vomeri che rompono le zolle. Quindi si può variare la profondità di lavoro mantenendo costante la distribuzione del concime o viceversa.

Il Kultistrip può essere regolato molto facilmente e senza attrezzatura specifica.

Il Kultistrip può essere regolato molto facilmente e senza attrezzatura specifica.

La semina della coltura

Lo strip-tillage sta avendo grande successo sia su mais sia su soia, in primo e in secondo raccolto. La semina differita della coltura deve avvenire con una seminatrice dotata di sistemi di precisione per far si che venga centrata perfettamente la fila lavorata, lasciando intatte le file coperte dai residui colturali che nel corso dell’anno si tramuteranno in humus.

Terreno lavorato a strip-till

Terreno lavorato a strip-till nel periodo autunnale dopo una gelata notturna. Si noti l’alternanza tra le strisce con i residui colturali che appaiono gelati e le strisce di terreno lavorato alla profondità di 15 cm.

Endnotes:
  1. [Image]: http://ilnuovoagricoltore.it/wp-content/uploads/2014/07/disegno-Kultistrip.jpg

Source URL: http://www.ilnuovoagricoltore.it/cos-e-strip-till-lavorazione-a-strisce/