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Cover crops: “Tillage Radish”, il rafano americano che lavora il terreno al posto dell’aratro

Cover crops: “Tillage Radish”, il rafano americano che lavora il terreno al posto dell’aratro

Da quest’anno, finalmente, si può acquistare anche in Italia il Tillage Radish, il rafano speciale selezionato negli Stati Uniti, che a nostro avviso è la più interessante tra le cover crops esistenti per la copertura invernale del suolo dove si applica la minima lavorazione o il sodo (al momento il Tillage Radish è acquistabile presso la Padana Sementi Elette, tel. 049/5969054 mail info@padanasementi.com).

Giacomo Lussignoli, presidente di Condifesa Lombardia Nord Est che ha organizzato un incontro tecnico in campo sulle cover crops, mostra la radice del Tillage Radish.

Il Tillage Radish decompatta il suolo con la preziosa radice fittonante

L’inconfondibile caratteristica del Tillage Radish è la grande radice fittonante ingrossata che penetra nel suolo sino a 50- 60 cm di profondità, creando una serie di ampi fori ravvicinati che sono ideali per il drenaggio e per la perfetta strutturazione dei suoli, anche quelli più pesanti e argillosi.

Ecco come si presenta, a fine febbraio, il Tillage Radish seminato il 13 settembre 2016 a 7 kg/ha. Come si vede, la coltura è stata già disattivata dal gelo.

Chi opera su terreni difficili oppure compattati deve prendere immediatamente in considerazione questa coltura di copertura, che si semina anche con una normale seminatrice da grano entro la metà di settembre, anche se si può andare anche sino a ottobre o novembre, pena la riduzione della dimensione delle radici.

La radice intera del Tillage Radish.

La radice spezzata del Tillage Radish.

Come si vede dalle due foto qui sopra, i tessuti delle radici sono teneri, gelatinosi e molli grazie all’azione del gelo.

È una cover geliva, quindi non serve il glifosate

L’imponenza di queste radici potrebbe spaventare gli agricoltori, ma il problema non c’è, dal momento che il Tillage Radish è una cover “geliva”, cioè che si disgrega naturalmente e senza la necessità del glifosate, grazie all’azione naturale del gelo invernale, lasciando nel terreno i suoi fittoni completamente disattivati e molli, che quindi non sono di ostacolo per la minima lavorazione successiva oppure per la semina diretta.

La quantità di seme per ettaro necessaria ammonta a 6-7 kg con semina di precisione e 10-12 kg a spaglio; quest’ultimo sistema però poco consigliabile.

Ecco come si presenta il Tillage Radish dopo la rullatura di gennaio.

Molto interessante l’esperienza fatta da Giacomo Lussignoli nella sua azienda, dove in gennaio, con una temperatura di -5 gradi, è passato sulla coltura con un rullo riempito di acqua. In questo modo la coltura si è disgregata ancora più rapidamente, andando a costituire una copertura omogenea aderente al terreno che si trasforma ancora più rapidamente in sostanza organica

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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1 commento

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  1. Simone Giacomelli
    Simone Giacomelli 8 agosto, 2017, 07:53

    Salve a tutti, in realtà ho scoperto che il Tillage radish originale americano, non è attualmente commercializzato in Italia. Il prodotto che si trova è in alcuni casi Daikon, in altri casi il cosiddetto “Structurator” che è un rafano cinese. Ho contattato personalmente la Tillage Brands nel wisconsin e mi hanno scritto che i prodotti che si vendono in Europa sono delle imitazioni.

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