Credito d’imposta per investimenti 4.0 in agricoltura: cosa occorre per ottenere il beneficio del 40%

by Kverneland Italia | Giugno 24, 2020 10:24 am

Come è noto, la legge di bilancio 2020 ha previsto importanti agevolazioni, sotto forma di credito d’imposta, per le imprese che investono in nuovi beni strumentali, che sostituiscono il super e l’iper ammortamento. Il beneficio fiscale è fissato sulla base di tre differenti aliquote (6 – 15 – 40%) a seconda della tipologia del bene che si acquista.

Al momento c’è ancora molta confusione sul mercato relativamente ai beni che possono usufruire di questa aliquota massima e per questo Kverneland Group Italia ha organizzato un webinar per chiarire gli aspetti pratici e fugare tutti i dubbi che ancora gravano sul credito di imposta, grazie alla consulenza della società partner Team 4.0.

La documentazione necessaria

Concentriamo l’attenzione sull’aliquota di credito di imposta del 40%, per esporre quali documentazioni devono avere l’agricoltore e il contoterzista per evitare qualsiasi contestazione relativamente al beneficio fiscale di cui hanno fruito. Le attestazioni necessarie sono di due tipi:

  1. Attestato di conformità che la “macchina è 4.0” rilasciato dal costruttore/rivenditore, che è un documento di valore legale e non una semplice dichiarazione.
  2. Attestato di avvenuta interconnessione e integrazione dei sistemi acquistati che deve essere predisposta dall’utilizzatore, cioè dall’agricoltore, contoterzista eccetera. Si tratta di un completamento necessario ed indispensabile della documentazione fornita dal costruttore/ rivenditore che deve attestare la trasmissione bidirezionale dei dati ( interconnessione), l’attivazione di un sistema di telemanutenzione e telediagnosi e di gestione complessiva dei dati raccolti dalle attività di campo ( integrazione) che deve avvenire attraverso un sistema informativo aziendale come FarmCentre di Kverneland.

1) L’attestato di conformità dal costruttore/rivenditore

Rilasciato dal costruttore/rivenditore, l’attestato di conformità deve attestare che l’attrezzatura risponde a cinque caratteristiche obbligatorie e tre facoltative, delle quali almeno due debbono essere soddisfatte. Le cinque caratteristiche obbligatorie sono le seguenti:

Queste, invece, le tre facoltative (almeno due su tre devono essere soddisfatte):

2) L’attestato da parte dell’utilizzatore

La circolare 4E dell’Agenzia delle entrate dice che per poter beneficiare del credito di imposta, oltre ad attestare i requisiti di legge, è opportuno che tutta la pratica sia corredata da un’analisi tecnica, che costituisce un documento fondamentale da esibire nel caso di accertamenti.

L’analisi tecnica deve contenere:

È evidente che questa documentazione deve essere predisposta da un ente in grado di certificare quanto viene dichiarato, per poter rendere il documento valido per controbattere eventuali contestazioni.

Il pacchetto 4.0 di Kverneland

Dato per scontato che si parla esclusivamente di attrezzature ISOBUS, il fattore chiave per ottenere il credito di imposta è il sistema informativo aziendale, che in casa Kverneland si chiama IsoMatch FarmCentre e che deve essere collegato al terminale IsoMatch Tellus PRO e all’IsoMatch GEOCONTROL 1.06.1.1, così da chiudere il cerchio con lo scambio continuo di informazioni tra il campo e il centro aziendale, come richiesto dalla normativa.

FarmCentre può essere utilizzato per più macchine, acquistate anche in un secondo tempo, e si può collegare contemporaneamente a due attrezzature che lavorano in campo.

Kverneland fornisce l’attestato di conformità delle attrezzature (al momento per semina, concimazione e diserbo) a cura di Apave Italia Cpm, che ha valore legale e offre ai suoi concessionari tutto il supporto necessario per redigere le attestazioni che sono di competenza degli utilizzatori che fanno richiesta del credito di imposta 4.0.

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