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Diserbo del sorgo, obbligatorio il post-precoce

Diserbo del sorgo, obbligatorio il post-precoce

Il sorgo anche nel 2015 aumenterà la superficie occupata, non solo per la sua ben nota rusticità, ma anche per le notevoli doti che sta dimostrando come insilato per l’alimentazione del bestiame. Per il diserbo, tuttavia, le soluzioni non sono molte, e cominciamo col dire che per il trattamento di pre-emergenza la scelta è limitata a due soluzioni:

  1. Miscela Terbutilazina+ Pendimentalin (Trek P), che ha uno spettro di azione ampio sulle dicotiledoni annuali, ma non ha molto effetto contro le graminacee.
  2. Aclonifen (Challenge e Valzer SC), che è specifico per combattere amarantacee, chenopodiacee, crucifere, ma ha scarso effetto sul solanum.

Contro le graminaacee

Il problema più grosso da affrontare sono però le infestazioni di graminacee, e l’unica soluzione a disposizione dell’agricoltore è, come dice Denis Bartolini di Terremerse, l’impiego in post-precoce della miscela di s-metolaclor+ terbutilazina (Primagram Gold ecc.) che funziona bene anche contro echinocloa, setaria e digitaria; che devono però essere allo stadio di 2-3 foglie.

La terbutilazina svolge una buona azione anche contro le infestanti a foglia larga emerse come fallopia, polygonum persicaria, amranthus, chenopodium, solanum, crucifere eccetera, purchè siamo allo stadio di plantula.

Quando intervenire per non danneggiare il sorgo

Attenzione: l’applicazione di s-metolaclor deve essere fatta quando il sorgo ha differenziato almeno 3 foglie, altrimenti ci possono essere danni da fitotossicità.

Per il post emergenza, tante soluzioni

Per i trattamenti di post emergenza per fortuna esistono molte soluzioni per risolvere la maggior parte delle problematiche di infestazioni di specie annuali perennanti; tuttavia gli interventi diserbanti vanno effettuati quando si ritengono concluse le ondate di emergenza, che orientativamente coincide con lo stadio di 4-6 foglie vere del sorgo.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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