Diserbo mais: i vincoli regionali sull’uso della terbutilazina e le possibili soluzioni

by Roberto Bartolini | Maggio 2, 2018 7:44 am

In cinque regioni italiane – Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna – continuano a essere attivi anche per questa campagna le limitazioni all’uso della terbutilazina sul mais. Tutte e cinque le regioni adottano infatti un limite massimo invalicabile del dosaggio per anno, tra interventi di pre e post emergenza, pari a 750 g/ha di principio attivo.

In Emilia-Romagna si aggiunge poi un’ulteriore limitazione: l’impiego di formulati a base di terbutilazina a cicli colturali alterni del mais, a esclusione dei terreni torbosi con un tasso di sostanza organica superiore a 2,5%. Mentre in Lombardia c’è addirittura il vincolo dell’impiego di terbutilazina alla dose sopraindicata, solo sul 50% della superficie agricola coltivata a mais o in alternativa interventi localizzati.

Dal punto di vista agronomico, per superare questi limiti le soluzioni possono essere le seguenti:

Queste miscele sono influenzate dalla presenza o meno di pioggia dopo il trattamento, per cui spesso è necessario un intervento di post emergenza. Si tratta di miscele che funzionano egregiamente in caso di semine tardive a partire da aprile inoltrato, come avviene quest’anno.

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