Diversificazione delle colture e aree ecologiche: come applicare il greening senza fare errori

by Roberto Bartolini | Maggio 15, 2016 5:17 pm

Nella nuova Pac il pagamento greening si aggiunge al pagamento di base, quindi è bene ricordare alcuni punti chiave di questo “aiuto” per evitare di fare errori e di non ricevere il premio aggiuntivo, o addirittura incappare nelle sanzioni previste dalla normativa Pac.

  1. Aziende da 10 a 15 ettari di seminativo: l’unico impegno previsto è la diversificazione con la presenza di almeno due colture, nessuna delle quali può coprire più del 75% della superficie a seminativo. Nessun obbligo di EFA (aree di interesse ecologico).
  2. Aziende da 15 a 30 ettari di seminativo: in questo caso gli impegni sono due:
    • a) presenza di almeno due colture;
    • b) presenza del 5% della superficie a EFA (aree di interesse ecologico).
  3. Aziende con oltre 30 ettari di seminativo: anche in questo caso gli impegni sono due:
    • a) presenza di almeno tre colture, con la coltura principale che copre al massimo il 75% della superficie a seminativo e le due colture principali al massimo il 95% della superficie;
    • b) presenza del 5% di EFA (aree di interesse ecologico).

Quando non si applica la diversificazione?

  1. Con superfici a seminativo inferiori ai 10 ettari.
  2. Nelle aziende i cui seminativi sono utilizzati per più del 75% per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio, per terreni lasciati a riposo.
  3. Nelle aziende la cui superficie è costituita per più del 75% da prato permanente utilizzata per la produzione di erba o altre piante erbacee da foraggio o per la coltivazione di piante sommerse (es. riso).
  4. Nelle aziende che coltivano frutteti, oliveti, vigneti.

Qualche esempio pratico di applicazione del greening

Azienda di 100 ettari così suddivisi: 75 ha a mais, 20 ha a grano duro, 5 ha a soia

Le due colture principali non superano il 95% della superfici, quindi la diversificazione è rispettata. Ma l’azienda non rispetta l’EFA perché la soia è azotofissatrice, con un fattore di ponderazione di 0,7, quindi genera 3,5 ha di EFA e non il 5% come richiede la normativa.

Azienda di 150 ettari così suddivisi: 110 ha a grano duro, 30 ha a farro, 10 ha a set aside

L’azienda deve avere tre colture e il grano e il farro non sono colture diverse, in quanto appartengono allo stesso genere (Triticum), quindi la coltura principale (grano e farro) copre oltre il 75% della superficie a seminativo e contrasta con la norma Pac. L’azienda per rispettare la diversificazione potrebbe coltivare orzo anziché farro, che è coltura di genere diverso dal grano. L’azienda rispetta l’EFA perché il set aside è EFA con fattore di ponderazione 1.

Azienda di 100 ettari così suddivisi: 80 ha a loietto e 20 ha a mais

L’azienda deve avere tre colture, ma diversificazione ed EFA non si applicano se i seminativi sono utilizzati per più del 75% per la produzione di erba o di altre piante erbacee da foraggio, a condizione che i seminativi non sottoposti a tali impieghi non siano superiori a 30 ha. Dato che il loietto è erba, questa azienda rispetta il greening, la diversificazione e le EFA.

Le sanzioni per chi non rispetta il greening

Le sanzioni per il mancato rispetto del greening generano una riduzione dell’importo del pagamento verde sino ad arrivare al 100% nel caso di maggiore gravità.

Dal 2017 le sanzioni aumentano perché, oltre alla perdita del pagamento verde, vanno a intaccare anche gli altri pagamenti per un importo pari al 20 % (per il 2017) e al 25% (per il 2018) del pagamento verde.

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