Il girasole, una pianta da rinnovo: consigli per la coltivazione

by Roberto Bartolini | Gennaio 22, 2015 8:09 am

Il girasole ha una buona adattabilità ai diversi terreni e fasce climatiche, non ha eccessive esigenze in termini di nutrizione e acqua e tollera anche una moderata salinità. È una tipica pianta da rinnovo, sfrutta l’effetto residuo di una pianta “preparatrice” come il mais e prepara il terreno per la bietola.

Il girasole non deve tornare sullo stesso terreno prima di 3-5 anni e con distanza sufficiente da colza e soia.

Preparare il terreno per il girasole

Per la preparazione del terreno per il girasole si prestano bene le minime lavorazioni a 25 cm di profondità al posto delle tradizionali arature. Si può effettuare anche una semina con seminatrice combinata, nonché la semina su sodo.

La nutrizione minerale del girasole

L’azoto viene assorbito dalla pianta precocemente e serve soprattutto a stimolare lo sviluppo fogliare e la formazione degli acheni. La dose consigliata oscilla tra 80 e 100 kg/ha.

Per il fosforo la dose media è di 80 kg/ha e per il potassio si va da zero a 150 kg/ha a seconda dei risultati dell’analisi del terreno, che è sempre bene fare almeno ogni tre anni. Fosforo e potassio vanno distribuiti al momento della preparazione del letto di semina.

La semina del girasole

L’epoca di semina del girasole va da fine marzo ai primi di aprile. Con seminatrici dotate di dischi “da girasole”, la dose di seme è di 4-6 kg/ha; mentre nel caso di semina su sodo la dose va aumentata del 10%. Un buon obiettivo di semina è avere circa 7 piante/mq finali.

Come scegliere la varietà

Nel panorama varietale sono presenti alcuni ibridi che producono bene in acheni ma nel contempo anche in olio, e che dimostrano negli anni una buona stabilità produttiva anche con andamenti climatici molto differenti. Quindi sono questi i materiali genetici sui quali è opportuno che l’agricoltore concentri la sua attenzione, perché questi risultati sono confermati anche dalla sperimentazione ufficiale realizzata ogni anno da alcuni centri di sperimentazione italiani.

Questi ibridi sono: Barolo RM (KWS), DT 5011 (Maisadour), Hysun 204 (Padana Sementi), LG 56.56 HO (Limagrain), Mas 83.R (Maisadour), NK Rocky (Syngenta), NK Olanda (Syngenta), Sikllos CL (ApsovSementi) NK Octava (Syngenta), NK Stradi (Syngenta).

Il diserbo del girasole

Primo punto importante per il diserbo del girasole è la pulizia del letto di semina nel caso di infestanti emerse, al fine di azzerare la vegetazione infestante con l’uso di glifosate.

La strategia consigliata è quella del pre-emergenza, dato che il periodo critico di esposizione alle infestazioni va dall’emergenza allo stadio di 6-8 foglie vere. Dopo tale stadio il girasole cresce velocemente e riesce a competere bene con le infestanti.

Prodotti e dosaggi (litri – kg/ha)

Per il controllo di graminacee: Dual Gold 1-1,5.
Per Ammi maius e ombrellifere: Galican EC 0,3-0,5; Goal 480SC 0,15-0,25; Galican 500 SC 0,14-0,24.

Il costo di coltivazione del girasole

Per coltivare 1 ettaro di girasole si spendono in media 750-800 euro, senza considerare la voce irrigazione perché la pianta viene coltivata in asciutto. Con un prezzo del girasole tra 33 e 35 euro/ql la redditività è in positivo, ma la produzione di acheni ad ettaro deve essere almeno di 27 ql/ha.

Opportunità di mercato 2015

La domanda di girasole è in crescita sia per fini alimentari sia per altri usi – energetico, cosmetico, eccetera. Inoltre con la nuova Pac 2015 sono previsti aiuti accoppiati per chi coltiva girasole al Centro-Sud Italia pari a circa 100 euro/ha, che si vanno ad aggiungere ai pagamenti diretti.

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