Grano, come gestire la concimazione azotata senza dimenticare fosforo e potassio

by Roberto Bartolini | Ottobre 9, 2020 11:51 am

La ricetta non può essere unica, perché ci sono zone dove si fanno 70-90 ql/ha e zone dove ci si ferma a 30-40 ql/ha. Tuttavia le linee guida di buona pratica agricola per una gestione oculata dei fertilizzanti sui grani valgono per tutti.

Qual è l’obiettivo produttivo dell’azienda?

Oltre alla dose totale di concime azotato, che dipende da molti fattori – primo tra tutti i risultati di analisi del suolo dettagliate e recenti, e poi dalla precessione colturale – è molto importante stabilire quando distribuire il prodotto prescelto. La risposta si trova nell’obiettivo produttivo aziendale:

Quando va distribuito l’azoto

Se si fa semina su sodo, una tecnica largamente utilizzata per i cereali vernini ormai in gran parte d’Italia anche in collina, è necessario un intervento precoce, localizzando il concime insieme al fosforo al momento della semina. Se invece si fanno semine su lavorazioni tradizionali o minime, la prima distribuzione azotata può essere effettuata a fine accestimento riservando il 30% della dose totale.

Alla fase di inizio levata-spiga al secondo nodo va riservata la massima parte dell’azoto, cioè il 70% della dose totale stabilita dal piano agronomico. In questo caso è bene dare preferenza a concimi a pronto effetto. Nel caso del grano duro o tenero di pregio, sarebbe bene conservare un 20% della dose totale per la fase di botticella, per favorire l’accumulo proteico nella granella.

Lenta cessione e concimi fogliari

Per quanto riguarda i concimi a lenta cessione, per i cereali vernini si prestano per la concimazione di metà-fine accestimento, quando la domanda di azoto da parte della coltura è protratta nel tempo. Poiché è sempre bene tenere sott’occhio i costi di distribuzione, si può risparmiare un passaggio se si sfruttano le operazioni di difesa e di diserbo, utilizzando insieme agli agrofarmaci concimi fogliari miscibili e compatibili, a base di azoto e di microelementi, che forniscono nutrienti prontamente disponibili alla coltura.

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