Il danno “spiga bianca” dall’ofiobolo del grano: con la concia Latitude XL si può limitare l’attacco

Il danno “spiga bianca” dall’ofiobolo del grano: con la concia Latitude XL si può limitare l’attacco

Chiazze di grano e orzo depresse e più chiare, e nel corso della spigatura il sintomo più evidente con la presenza di “spighe bianche”. È l’effetto dell’attacco dell’ofiobolo, un parassita fungino che si sta sviluppando anche in Italia e che colpisce la radice e il culmo basale di cereali non soggetti a rotazione, quindi soprattutto i ringrani.

Hanno favorito la diffusione del fungo anche i recenti inverni con intense precipitazioni e lunghi periodi di bagnatura del terreno. Le semine precoci di solito sono più a rischio di infezioni se l’autunno è piovoso.

Gli effetti sulla pianta possono essere devastanti, con perdite di produzione anche del 50% a causa del disseccamento delle piante e della presenza di chicchi striminziti o sbiancati.

Rotazione prima di tutto. Poi usare il nuovo conciante

Nelle aree interessate all’attacco dell’ofiobolo, oltre alla rotazione si raccomanda di utilizzare per la concia della semente di grano e orzo l’unico prodotto oggi in commercio in grado di bloccare l’attività respiratoria del fungo patogeno, bloccandone la diffusione all’interno delle radici della giovane plantula di cereale. Si tratta dell’innovativa molecola Silthiofam di Monsanto, che corrisponde al prodotto conciante Latitude XL in commercio dal 2015. Il prodotto si utilizza alla dose di 200 ml/ql di seme.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all’Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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