Roberto Bartolini3 Agosto 20223min20250

Mais, trinciato o granella? Questo è il dilemma

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Un bel campo di mais che ha potuto contare sull’irrigazione quest’anno produce al massimo 600 ql/ha di trinciato, con una quotazione che viaggia attorno ai 7 euro al quintale. Ma il prezzo di questi giorni della granella di mais è salito a 38 euro al quintale, quindi non sono pochi gli agricoltori che non sanno che pesci pigliare.

  • Trinciato: 600 ql/ ha x 7 euro= 4.200 euro
  • Granella: 120 ql/ha x 38 euro= 4.560 euro

Dai conti sopra riportati sembrerebbe conveniente andare a granella, anche con una produzione non eccelsa. Ma dobbiamo tenere conto di alcuni aspetti, come per esempio il fatto che l’essiccazione della granella lo scorso anno costava 1,80 euro/ql mentre oggi costa 3,60 ql/ha, e sono saliti anche i costi della trebbiatura e del trasporto.

Attacchi di micotossine già in atto

Inoltre non sappiamo come sarà il decorso, nei prossimi giorni, di una stagione più pazza che mai, tanto che ad oggi in tantissimi campi si sono scatenati gli attacchi fungini e quindi le micotossine sono in agguato e sappiamo bene che questi portano a un deprezzamento della granella.

Ecco come si presentano le spighe di un campo di mais che dal 15 luglio non ha più avuto acqua irrigua. La foto è stata scattata ieri, 2 agosto 2022.
Nelle spighe si notano forti attacchi fungini (aspergillus) che portano alla produzione di micotossine.
Una spiga di mais di un campo che continua a essere irrigato e la cui granella verrà pronta per fare pastone. Come si vede, questa spiga è attaccata da gibberella, anticamera delle micotossine.

Quindi chi non opta per il trinciato sta pensando seriamente al pastone e sono sempre di meno gli agricoltori che, guardando le previsioni, si azzardano ad andare “a granella”. Bisognerebbe avere la palla di vetro, ma il nostro parere è che quest’anno prima si porta a casa il prodotto, meglio è.

Si ringrazia l’agronomo Gianni Sposato per la collaborazione.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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