Pac 2023, nuovi sostegni per piccole aziende e giovani agricoltori

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Una novità introdotta nella nuova Pac 2023-2027 è la ridistribuzione del sostegno dalle aziende più grandi a quelle di piccole o medie dimensioni. Si tratta di un sostegno ridistributivo al reddito sotto forma di pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile, per gli agricoltori che hanno diritto a un pagamento nell’ambito del sostegno di base al reddito.

L’importo per i primi 15 ettari

Gli Stati membri hanno dovuto fissare un importo per ettaro, nonché il numero massimo di ettari per agricoltore per cui è versato il sostegno ridistributivo al reddito. Come si vede dal grafico segente, l’Italia ha deciso di sostenere aziende di dimensione massima di 50 ettari, con una cifra di 81,7 euro per i primi 15 ettari.

Per i giovani agricoltori, secondo l’attendibile stima dell’agronomo Angelo Frascarelli, ci sarà un sostegno di 83,50 euro/ha per un limite massimo di 90 ettari, corrisposto per cinque anni.

I requisiti per ricevere il sostegno

Per ricevere il sostegno, occorrerà avere i seguenti requisiti:

  • limite massimo età massima di 40 anni;
  • essere considerati come “capo azienda”;
  • avere adeguati requisiti di formazione o competenze richieste.

N.B. Le slides nell’articolo sono di Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


11 commenti

  • Giuseppe

    12 Novembre 2022 at 12:21 pm

    In qualità di coltivatore diretto sessantenne, ritengo che questo contributo ai giovani sia un un’elemosina.

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    • Lucio perrone

      13 Novembre 2022 at 8:50 pm

      Con questa elemosina è una presa in giro a giovani inesperti, una rottura di un mezzo d’opera ci migliaia e migliaia di euro. Solo illusioni.

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  • Michele Insalata

    12 Novembre 2022 at 8:22 pm

    Salve ,ma il contributo può essere corrisposto ad un giovane agricoltore che ha appena compiuto 40 anni per i prossimi 5 anni anche se supererà il limite di età descritto nell’articolo?

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  • Di Sapio Domenico

    13 Novembre 2022 at 8:58 am

    Buon giorno sig frascarelli e Bartolini io sono un coltivatore diretto da tanti anni pensionato nato evivo di agricoltura con tanti sacrificio e vivo in azienda mi volevo ricordare che da anni non siete più nel giusto comportarsi così con questo pac ai giovani e non giovani tante attenzioni e poi penalizzare io vi dico apertamente di semplificare le cose poiché produciamo sia se a meno di quaranta anni o più ma su di noi fate molta attenzione ma quando avete dato li incentivo ai meno giovani li avete inguaiato perché la fonde per produrre a un costo che nessuno di voi illuminati guarda poi quando andiamo alla vendita siamo nienti mi spiego meglio chi sono queste persone che devono dare un valore inferiore per i nostri costi il prezzo lo dobbiamo fare noi produttori come lo fanno per il gas l Enel gasolio fertilizzanti ecc.e non darci il contentino pac che non arriva per una virgola sbagliata le particelle non sono giuste ma noi l abbiamo come superfice come visura come consorzio di bonifica ecc. Ce ne da dire tanto per la vostra burocrazia.io sono del parere di dare ai vero produttori una pac semplice se siamo costretti dal UE allora facciamo la PAC ma con modo e forma non mi prolungo più vi ricordo che noi produttori vediamo che noi finiamo e gli industriali fanno sempre più grandi.saluti da di Sapio domenico coltivatore dagli anni sessanta.

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    • Francescantonio

      18 Novembre 2022 at 4:25 pm

      Ha pienamente ragione Sig. Domenico. Dovrebbero premiare la produttività. Oggi noi con più di quarant’anni ci troviamo concorrenti che non pagano contributi, hanno agevolazioni e molti fanno altro.

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  • Giovanni Colucci

    13 Novembre 2022 at 3:58 pm

    A RIGUARDO NON CAPISCO PERCHÉ avendo comprato 5 ettari di terreno a seminativo grano, ed essendo il proprietario originario decaduto dall’aiuto comunitario PAC, IO MI TROVO NELLA SITUAZIONE OVE IL CAF MI CHIEDE €.1200, PERCHÉ IO POSSA USUFRUIRE DEGLI AIUTI COMUNITARI PAC . PER ME NON È LEGALE CHIEDERE dei soldi ad un agricoltore per essere aiutato poj dallo stato. a me veramente non mi sa di AIUTO ! È TUTT’ALTRA COSA ……………….!

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    • Saverio

      14 Novembre 2022 at 4:46 am

      Può accedere alla riserva nazionale.
      Chiaramente ha priorità chi è coltivatore diretto, IAP e se giovane.

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  • Jonny

    13 Novembre 2022 at 5:40 pm

    Vedo che facciamo grandi passi,verso il baratro…..

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  • Sava antonino

    14 Novembre 2022 at 5:54 am

    Finitela con questo contentini.portate i prezzi del concime,gasolio agricolo,antiparassitari, energia elettrica, come erano un anno fa’ cioè alla metà,oppure morirete di fame perché i coltivatori non possiamo più coltivare, perché non rientriamo nelle spese.

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  • Massimiliano

    16 Novembre 2022 at 8:40 pm

    Altro che Giovanni agricoltori,!! Giovanni affamati, venite in certe zone della Sardegna a fare un sopralluogo così vi potete rendere conto, cosa deve fare un pastore o contadino a produrre.non ci vogliono briciole PAC o elemosina

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  • CARLO BRUNINI

    21 Novembre 2022 at 4:39 pm

    l’ennesima conferma che dell’agricoltura allo stato italiano NON IMPORTA NULLA !!!!

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