PSR, misura 4.1: i punti chiave da indicare nella domanda di finanziamento

by Roberto Bartolini | giugno 5, 2017 7:02 am

La misura 4.1 PSR regionali, “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole“, concede incentivi molto interessanti per investimenti a favore di “redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole”.

Dopo l’uscita dei primi bandi, ci sono ancora molti milioni di euro che possono essere utilizzati dagli agricoltori con i bandi in uscita nel 2017 nelle diverse regioni. Basta cercare su Google “Psr 2014-2020 bandi [nome della propria regione]” per tenere d’occhio la data di uscita dei bandi e i tempi per la presentazione della domanda.

Ma per ottenere il finanziamento all’acquisto di un’attrezzatura agricola è necessario che questa presenti determinati requisiti.

Sono ammesse a finanziamento solo determinate attrezzature

I principi operativi generali ai quali debbono corrispondere le attrezzature per le quali si chiede il finanziamento sono la riduzione dei costi operativi e l’incremento della redditività. Quindi, soluzioni tecnologiche innovative con basso impatto ambientale per razionalizzare l’impiego di mezzi tecnici e di fonti energetiche, limitando così anche le emissioni di gas nocivi in atmosfera.

In particolare sono finanziabili:

Nota bene: queste categorie di attrezzature finanziabili sono presenti in tutti i PSR, ma alcune regioni hanno esteso il finanziamento anche ad altre attrezzature che sono indicate di volta in volta nei bandi che vengono emanati. Quindi è necessario fare una verifica negli appositi allegati una volta usciti i nuovi bandi.

Il cosiddetto “piano aziendale“, che deve corredare la domanda, ha lo scopo di giustificare tecnicamente la richiesta del finanziamento. Quindi l’agricoltore che presenta la domanda deve indicare con note tecniche alcuni punti chiave dell’attrezzatura, che devono corrispondere ai principi operativi sopra indicati.

Note tecniche per completare la domanda di finanziamento

Riportiamo, a titolo di esempio, una breve “nota tecnica mirata al PSR” per corredare con argomenti tecnici la domanda di finanziamento per la misura 4 relativamente all’acquisto dell’erpice a dischi Kverneland Qualidisc[1] per la minima lavorazione.

Il Kverneland Qualidisc non rivolta la fetta di suolo e incorpora leggermente i residui colturali.

Perché il Kverneland Qualidisc rispetta i requisiti richiesti dalla misura 4.1 dei PSR:

Letto di semina preparato con un solo passaggio di Qualidisc. A destra notare l’abbondanza di infestanti verdi perfettamente incorporate dall’attrezzo.

Qualidisc abbinato a una barra di semina per effettuare in un solo passaggio lavorazione minima, semina e concimazione del frumento o dell’orzo.

Il Qualidisc può distribuire, oltre che concimi, anche liquami e digestati nel momento in cui prepara il terreno.

Peculiarità costruttive che fanno del Qualidisc un’attrezzatura innovativa:

La particolare conformazione del disco Kverneland.

Il Qualidisc termina con un rullo, che in questo caso è l’Actipack da 560 mm dotato tra un disco e l’altro di denti attivi, per un perfetto sminuzzamento e pareggiamento del suolo.

Ricordiamo infine che l’acquisto del Qualidisc permette all’agricoltore di poter accedere ai contributi previsti da molte Regioni nella misura 10 “Agroambiente”, se decide di passare dall’aratura alla minima lavorazione del terreno.

Endnotes:
  1. Kverneland Qualidisc: https://www.kvernelanditalia.it/Lavorazione-terreno/Erpici-a-dischi/Erpici-a-dischi/Erpici-a-dischi-Kverneland-Qualidisc

Source URL: http://www.ilnuovoagricoltore.it/psr-misura-4-1-i-punti-chiave-da-indicare-nella-domanda-di-finanziamento/