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Rifinanziata la “nuova Sabatini” per tutto il 2016: una boccata d’ossigeno per chi vuole investire

Rifinanziata la “nuova Sabatini” per tutto il 2016: una boccata d’ossigeno per chi vuole investire

Nel momento in cui tutti si sono convinti che senza l’innovazione la produttività in agricoltura non potrà mai migliorare, e considerando che il parco attrezzature italiano è assai datato, ecco che giunge come “il cacio sui maccheroni” il decreto del Ministero per lo sviluppo economico che rifinanzia la famosa legge “Beni strumentali- Nuova Sabatini”.

Ecco come funziona la nuova Sabatini

La misura prevede il seguente funzionamento:

1) Cassa depositi e prestiti ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni Mise-Abi-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alla convezione sopracitata, possono utilizzare per concedere alle piccole e medie imprese sino al 31 dicembre 2016 finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro a fronte di investimenti previsti dalla misura. Nel caso di gruppo economico con più imprese, il massimale di 2 milioni di euro è riferito a ogni singola impresa.

2) Il Mise concede un contributo a favore delle micro, piccole e medie imprese iscritte nel registro delle imprese, che copre gli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1) in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali al tasso del 2,75% annuo per 5 anni.

Le spese ammissibili e quelle escluse

Sono ammissibili a finanziamento tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove di fabbrica a uso produttivo nonché software e hardware e tecnologie digitali.

Non sono ammissibili le spese per acquisto di terreni e fabbricati.

L’acquisto di un impianto fotovoltaico, se funzionale allo svolgimento dell’attività d’impresa, è ammissibile laddove rientri nel concetto di “ impianti”.

Sono ammissibili impianti di cogenerazione, mini eolico se non infissi al suolo e microgeneratori non dotati di autonomia funzionale e reddituale.

Come presentare la domanda

La domanda, che deve essere in bollo tranne nei casi di domande appartenenti ai settori agricoli e delle pesca, deve essere compilata in formato elettronico ( tilizzare solo la PEC dell’impresa o di un suo procuratore speciale) utilizzando i moduli pubblicati nella sezione “Beni strumentali – Nuova Sabatini” del sito internet: www.mise.gov.it.

All’atto della presentazione della domanda non occorre presentare i preventivi, né fatture o altri titoli di spesa. Questi ultimi non devono essere allegati nemmeno alla domanda di erogazione della prima quota del contributo, che deve essere corredata solo dalle dichiarazioni liberatorie rese dal fornitore attestanti il requisito di nuovo di fabbrica di ciò che si è acquistato.

Nel caso di investimento in leasing, alla richiesta di erogazione del finanziamento deve essere allegata la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà della società di leasing attestante l’avvenuto pagamento a saldo dei beni oggetto di investimento corredata di analoghe dichiarazioni liberatorie dei fornitori.

Non è possibile chiedere il finanziamento per un contratto di leasing già stipulato, anche se il bene non è stato ancora consegnato. Infatti la legge dice che la stipula del contratto di finanziamento bancario o in leasing deve avvenire successivamente alla presentazione della domanda.

La dichiarazione antimafia è richiesta per contributi che superano i 150.000 euro.

L’erogazione del finanziamento all’impresa deve avvenire in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla stipula del contratto.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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