Soia, attenzione alla scelta del gruppo di maturazione: le varietà precoci producono come le tardive

by Roberto Bartolini | Marzo 3, 2017 11:11 am

Di solito l’agricoltore che fa soia punta su varietà appartenenti al gruppo di maturazione 1+ perché dovrebbero massimizzare le rese. Ma nel 2016 non è stato sempre così, e per via del clima siccitoso avvenuto dopo Ferragosto, in alcune aree le precoci hanno prodotto più o al pari della tardive.

È vero che tutti gli anni non sono uguali, ma si tratta di un fenomeno da tenere presente, anche perché tra le varietà precoci ci sono novità interessanti come per esempio “Amma”, costituita da Ersa e commercializzata da Sis, che ha prodotto in media nelle località testate 5,07 t/ha e 39,9 di proteine, con punte di 5,74 in provincia di Pordenone, e “Ginevra” di Syngenta che ha una media produttiva di 4,82 t/ha e 41,2 di proteine, e che sempre a Pordenone ha raggiunto rese di 5,70 t/ha.

Varietà di soia a ciclo precoce

Tra le varietà precoci di soia sono da segnalare le seguenti:

Per quanto riguarda il tenore proteico, risultano particolarmente interessanti anche “Energy” di Renk Venturoli con 43,2 di proteine e rese medie di 4,47 t/ha e “RGTSpeeda” di Florisem con 43,6 di proteine e rese medie di 4,23 t/ha.

Varietà di soia a ciclo tardivo

Le due varietà più produttive del gruppo 1 sono risultate “Hiroko” di Sipcam, con una media di 4,68 t/ha e 40,1 di proteine, a pari merito con “PR92M22” di Pioneer, con 4,68 t/ha ma un contenuto superiore di proteine di 41,3.

Per il tenore proteico si distinguono inoltre:

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