Roberto Bartolini10 Febbraio 20251min202340

85 euro/ettaro per i terreni a riposo: ecco il nuovo eco-schema 2025

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Per gli agricoltori che aderiscono alla Pac, quest’anno è stato abolito l’obbligo di tenere a riposo il 4% delle superfici destinate a seminativo. Tuttavia, al suo posto è stato istituito un nuovo regime ecologico, chiamato “Eco-schema 5 – livello 1” (da non confondere con l’ecoschema 5 – livello 2, dedicato alle piante di interesse apistico), che prevede un pagamento di circa 85 euro/ha per gli agricoltori che mantengono volontariamente il 4% dei terreni a seminativo in stato di riposo, cioè non produttivi.

È evidente che anche un terreno di media fertilità genera una redditività maggiore, ma per i terreni marginali e le aree collinari scomode e difficili da coltivare, l’opzione offerta dal nuovo ecoschema 5 – livello 1 può essere presa in considerazione.

Per terreno a riposo si intende un seminativo ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di sei mesi dal 1° gennaio al 30 giugno nell’anno della domanda Pac. Il terreno a riposo viene gestito come terreno nudo e inerbito, ma sono consentite le lavorazioni, la trinciatura e la falciatura, purché non si ottenga alcuna produzione. Non è consentito il pascolamento.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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