Roberto Bartolini6 Dicembre 20242min81351

Agricoltura, dal 2025 obbligo del Quaderno di campagna digitale

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Si continua a parlare di semplificazione, ma una nuova tegola sta per abbattersi sugli agricoltori dal 1° gennaio 2025. Infatti diventerà obbligatorio avere, integrato al fascicolo aziendale, il Quaderno di campagna in forma digitale, cioè la registrazione informatizzata di una serie di informazioni riportate nella tabella che segue.

tabella tratta dall’Informatore Agrario n. 40/2024

Come si vede dalla tabella, le registrazioni da fare con periodicità sono numerose, dettagliate e quindi alquanto impegnative per l’agricoltore, che potrà anche avvalersi dei Caa (Centro assistenza agricola), ma con un costo in più da affrontare. E comunque, anche in questo caso, non potrà esimersi dal predisporre una serie di dati di base che poi serviranno ai Caa per completare le registrazioni.

Meno controlli in azienda?

Chi difende la scelta del Quaderno di campagna digitale obbligatorio sottolinea il vantaggio che comporta, e cioè la diminuzione dei controlli diretti in azienda, sostituiti da quelli automatici preventivi. Tuttavia ci sembra ben poca cosa in confronto alle ore che l’agricoltore dovrà dedicare a questo ennesimo balzello burocratico.

Ermanno Comegna, al termine del suo articolo sull’Informatore Agrario n. 40/2024 che illustra questa novità, sottolinea come la scelta nazionale sulla numerosità dei dati da rilevare vada oltre gli obblighi previsti da Bruxelles, che sono la semplice registrazione dei fitosanitari specificando la coltura interessata, la superficie trattata, l’ubicazione e l’identificazione dei terreni interessati, la quantità e la tipologia di prodotto utilizzato, indicando data del trattamento e dose. Ma in Italia vogliamo fare sempre i primi della classe dove non sarebbe necessario, e così ancora una volta aumentiamo il carico di incombenze e gli ulteriori costi sulle spalle dei nostri agricoltori.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


One comment

  • Orlando Giorgio

    7 Dicembre 2024 at 6:01 am

    Era ora!

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