Bandi Ismea 2026, 100 milioni per sostenere gli investimenti agricoli: requisiti e modalità di accesso

Entrano nel vivo i Bandi Ismea 2026 dedicati al sostegno degli investimenti nel settore agricolo e agroalimentare. A partire dall’8 gennaio 2026 è infatti possibile presentare domanda per accedere alle risorse del programma Ismea Investe, che mette sul piatto 100 milioni di euro per favorire lo sviluppo delle imprese attive nella produzione primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli. La dimensione minima degli investimenti finanziabili – pari a 2 milioni di euro – conferma che il programma è pensato soprattutto per medie e grandi imprese e per progetti di filiera.
Ismea Investe 2026: a chi si rivolge e quali progetti finanzia
Il bando è rivolto a società di capitali, anche in forma cooperativa, che realizzano investimenti nei seguenti settori:
- produzione agricola primaria;
- trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
- distribuzione e logistica;
- produzione di energia da fonti rinnovabili, limitatamente alle PMI attive nella trasformazione e commercializzazione.
Il programma si articola in due linee di intervento, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro.
Finanziamenti a condizioni agevolate
Il primo ramo prevede finanziamenti a condizioni agevolate attraverso la concessione di mutui a tasso ridotto, con durata fino a 15 anni, di cui fino a 5 anni di preammortamento. Sono ammessi a questa linea i progetti con spese ammissibili comprese tra 2 e 20 milioni di euro.
L’agevolazione consiste nell’applicazione di un tasso di interesse pari al 30% del tasso di riferimento, determinato da un tasso base più un margine. Gli investimenti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e, soprattutto, dopo la delibera di ammissione da parte di Ismea, che definisce beneficiario, importo finanziato, condizioni economiche e tempi di realizzazione del progetto. Rientrano tra le spese finanziabili:
- investimenti materiali e immateriali connessi alla produzione agricola primaria (coltivazioni, allevamenti);
- investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;
- interventi su distribuzione e logistica;
- investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili da parte delle PMI del settore agroalimentare.
Interventi a condizioni di mercato
La seconda linea del bando riguarda gli interventi finanziari a condizioni di mercato, che possono assumere la forma di:
- equity e quasi equity;
- prestiti obbligazionari;
- finanziamenti;
- strumenti finanziari partecipativi, nel caso di società cooperative.
In questo caso l’intervento di Ismea è compreso tra 2 e 20 milioni di euro e non può superare l’apporto dei capitali privati, così da garantire un ruolo di socio di minoranza. I versamenti di Ismea devono avvenire in modo concomitante o successivo a quelli degli investitori privati.
Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, attraverso il portale Ismea dedicato, selezionando la sezione di interesse (FAG o FCM) e compilando la modulistica secondo le indicazioni previste. Lo sportello telematico è aperto dalle ore 12:00 dell’8 gennaio 2026 fino alle ore 12:00 del 15 maggio 2026. Nel periodo di apertura, il portale è attivo nei giorni feriali dalle 9:00 alle 18:00, con orari ridotti nel primo e nell’ultimo giorno. Le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo.



