Bando ISI INAIL 2025/2026: al via le domande per finanziare sicurezza e innovazione nelle imprese agricole

Torna anche per il 2026 uno degli strumenti più attesi dalle imprese, in particolare da quelle agricole, per investire in sicurezza sul lavoro e sostenibilità ambientale. Da oggi, 13 aprile 2026 e fino al 28 maggio 2026 alle ore 18:00 sarà infatti possibile presentare le domande per accedere al bando promosso da INAIL, finalizzato a sostenere economicamente progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche nazionali per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, con una crescente attenzione anche alla riduzione dell’impatto ambientale attraverso l’introduzione di tecnologie innovative e modelli organizzativi più sostenibili.
Chi può accedere agli incentivi
Possono beneficiare delle agevolazioni tutte le imprese, comprese quelle individuali, operanti nei diversi territori regionali o provinciali e regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. Il bando è aperto anche agli enti del terzo settore, limitatamente ad alcune specifiche tipologie di intervento.
Un aspetto rilevante riguarda l’Asse 1.2, che sostiene gli investimenti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, includendo anche le imprese coinvolte nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, confermando l’attenzione verso la formazione e la sicurezza delle nuove generazioni che si avvicinano al mondo del lavoro.
Gli interventi finanziabili: focus anche sull’agricoltura
Il bando prevede cinque linee di finanziamento, ciascuna dedicata a specifiche tipologie di intervento. Tra queste, particolare interesse riveste l’Asse 5, destinato alle micro e piccole imprese impegnate nella produzione primaria dei prodotti agricoli.
Nel dettaglio, gli interventi ammissibili riguardano:
- la riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici;
- l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
- la bonifica da materiali contenenti amianto;
- progetti dedicati a micro e piccole imprese di specifici settori produttivi;
- interventi per migliorare la sicurezza e l’efficienza delle aziende agricole.
Per il comparto agricolo, le opportunità sono particolarmente rilevanti, soprattutto per chi intende rinnovare macchinari, introdurre tecnologie più sicure o migliorare le condizioni operative in azienda, con benefici diretti anche in termini di sostenibilità ambientale.
Risorse disponibili e contributi a fondo perduto
La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 600 milioni di euro, una cifra significativa che conferma l’impegno istituzionale nel sostenere gli investimenti delle imprese.
Il finanziamento è concesso a fondo perduto con percentuali differenti a seconda dell’asse di riferimento:
- 65% delle spese ammissibili per gli Assi 1, 2, 3 e 4;
- 65% per la generalità delle imprese agricole (sub Asse 5.1);
- 80% per i giovani agricoltori (sub Asse 5.2).
L’importo finanziabile varia da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 130.000 euro. Un elemento di particolare interesse riguarda le imprese con meno di 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: in questo caso non è previsto alcun limite minimo di finanziamento.
Un’opportunità strategica per la modernizzazione aziendale
Per le aziende agricole, il bando rappresenta un’occasione concreta per investire in sicurezza, innovazione e sostenibilità, elementi sempre più centrali nella gestione moderna dell’impresa rurale. L’accesso a contributi a fondo perduto consente infatti di accelerare processi di ammodernamento che spesso richiedono risorse finanziarie importanti.
Considerando le tempistiche ristrette e la forte competitività del bando, è consigliabile avviare con anticipo la pianificazione degli interventi e la preparazione della documentazione necessaria, così da cogliere appieno le opportunità offerte dall’edizione 2025/2026.


