Bonus sicurezza trattori 2026: da Ismea contributi fino a 2.000 euro per l’adeguamento dei mezzi agricoli

Dal 15 aprile 2026 le imprese agricole possono presentare domanda per accedere al nuovo bonus destinato alla messa in sicurezza di trattori e macchine agricole promosso da ISMEA. L’iniziativa mette a disposizione 10 milioni di euro con l’obiettivo di ridurre il numero di incidenti sul lavoro legati all’utilizzo di mezzi agricoli obsoleti, ancora molto diffusi nelle aziende italiane. Il bando rappresenta un complemento agli strumenti già esistenti per l’acquisto di nuovi macchinari, come quelli sostenuti da INAIL, concentrandosi invece sull’adeguamento dei trattori già in uso.
Chi può beneficiare del contributo
Il bonus è rivolto alle micro, piccole e medie imprese che operano nei settori agricolo, agroindustriale e agromeccanico. Il provvedimento nasce dall’accordo siglato nel dicembre 2025 tra il Ministero dell’Agricoltura, Inail e CREA, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza nelle attività agricole. Per accedere al contributo le imprese devono:
- essere iscritte al registro delle imprese come azienda agricola o agromeccanica;
- risultare in regola con i versamenti previdenziali e assicurativi verso Inps e Inail.
Il sostegno economico è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro per azienda, nell’ambito della disciplina degli aiuti “de minimis”. Ogni impresa può presentare domanda per un solo trattore e le richieste saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Gli interventi finanziabili per migliorare la sicurezza
Il bando finanzia interventi mirati a ridurre i rischi durante l’utilizzo dei mezzi agricoli. Tra le principali tipologie di lavori ammessi figurano:
- sistemi che facilitano il riposizionamento della struttura di protezione Rops abbattibile;
- segnalatori acustici o luminosi in caso di mancato utilizzo della cintura di sicurezza;
- dispositivi di allarme quando l’operatore lascia il posto di guida senza inserire il freno di stazionamento;
- telecamere con sistemi di avviso per la presenza di ostacoli o persone nell’area di lavoro;
- indicatori di pendenza per migliorare la stabilità e prevenire ribaltamenti.
Gli interventi possono essere combinati tra loro, consentendo alle aziende di personalizzare l’adeguamento in base alle caratteristiche del mezzo e alle condizioni operative.
Come presentare la domanda
La richiesta di contributo deve essere presentata tramite la piattaforma online di Ismea, ma operativamente l’istanza viene trasmessa dall’officina che esegue l’intervento, allegando il preventivo dei lavori e la documentazione che attesta la proprietà del trattore. La procedura si articola in tre fasi:
- dal 15 aprile al 15 maggio 2026: compilazione e pre-convalida della domanda;
- dal 19 maggio al 29 maggio 2026: invio definitivo dell’istanza;
- entro il 12 giugno 2026: pubblicazione dell’elenco delle imprese ammesse al contributo.
Una volta completati i lavori, l’officina dovrà trasmettere la fattura e la documentazione che certifica l’esecuzione dell’intervento e il mantenimento dei requisiti richiesti.
Un incentivo concreto per ridurre gli infortuni in azienda
La misura si inserisce nelle politiche di prevenzione degli incidenti in agricoltura, un settore che continua a registrare un numero significativo di infortuni legati soprattutto all’utilizzo di macchine datate. L’adeguamento dei trattori con dispositivi di sicurezza rappresenta quindi un intervento rapido e relativamente contenuto nei costi, ma con un impatto potenzialmente rilevante sulla tutela degli operatori e sulla modernizzazione delle aziende agricole.


