Redazione Nuovo Agricoltore23 Febbraio 20263min6470

Ciclone Harry, 400 milioni all’agricoltura su 1,1 miliardi complessivi

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Saranno 400 i milioni di euro destinati all’agricoltura nell’ambito dello stanziamento complessivo di 1,1 miliardi deciso dal Governo per sostenere le aree colpite dall’ondata di maltempo culminata nel passaggio del ciclone Harry. La stima è stata elaborata da Fedagripesca-Confcooperative, che ha ricostruito la ripartizione delle risorse previste dal provvedimento. Dei 400 milioni destinati al comparto primario, 380 milioni andranno a zootecnia, infrastrutture e pesca, mentre 20 milioni saranno destinati al fondo Agricat, lo strumento mutualistico nazionale per la gestione dei rischi catastrofali in agricoltura.

Nel complesso, agricoltura e pesca assorbiranno circa il 36% dell’intero budget stanziato dall’esecutivo. Una quota rilevante che testimonia il peso strategico del settore primario nei territori colpiti e l’impatto significativo che gli eventi meteo estremi hanno avuto su aziende, allevamenti e marinerie. Le risorse saranno destinate a sostenere le imprese agricole e ittiche danneggiate, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e favorire la ripresa delle attività produttive. Gli interventi dovrebbero coprire sia i danni strutturali – come stalle, magazzini, impianti irrigui e infrastrutture rurali – sia le perdite legate all’interruzione delle attività. Particolarmente colpiti risultano i comparti della zootecnia e della pesca, che hanno subito danni diretti alle strutture e alle attrezzature, oltre a ripercussioni sulle produzioni e sulla logistica.

«Lo stanziamento del Governo è tempestivo e positivo – ha commentato il presidente di Fedagripesca-Confcooperative, Raffaele Drei -. L’auspicio ora è che le procedure per l’assegnazione dei contributi siano rapide. Il timore è che molte aziende colpite dalle alluvioni, come già successo in passato in Romagna, non riescano più a ripartire». Per Coldiretti, invece, un commento sul provvedimento è ancora prematuro: «Pensiamo agli agrumi in Sicilia e Calabria – sottolinea la Coldiretti in una nota – dove il rischio è compromettere una delle eccellenze dell’agroalimentare nazionale. Dal 18 gennaio ad oggi sono quasi 120 gli eventi meteo estremi tra nubifragi e tempeste di vento che hanno colpito Sicilia, Sardegna e Calabria, secondo un’analisi su dati Eswd. Serve ridurre al minimo la burocrazia e garantire che le risorse arrivino rapidamente alle imprese. La priorità deve essere mettere gli agricoltori nelle condizioni di ripartire subito».

L’ennesima ondata di maltempo e il passaggio del ciclone Harry riportano al centro dell’attenzione il tema della vulnerabilità del sistema agricolo agli eventi climatici estremi. Negli ultimi anni, fenomeni di forte intensità – tra alluvioni, grandinate e tempeste – hanno messo sotto pressione le imprese, rendendo sempre più centrale il tema della prevenzione e della gestione del rischio. Lo stanziamento di 400 milioni rappresenta dunque una risposta immediata all’emergenza, ma rilancia anche il dibattito sulla necessità di rafforzare strumenti strutturali di tutela, assicurazione e resilienza per garantire continuità produttiva e sicurezza economica alle aziende agricole e della pesca.

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