“Con l’attrezzo agricolo giusto, taglio i costi di lavorazione e preparo un ottimo letto di semina”

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Una sessantina di ettari a Canda, in provincia di Rovigo, con frumento, mais, barbabietola e soia. Piergiovanni Saltarin quest’anno su 15 di ettari ha voluto provare un nuovo sistema di lavorazione utilizzando il Qualidisc di Kverneland su un terreno che era occupato da senape in piena vegetazione come coltura di copertura da interrare. Il video qui sopra (clicca per farlo partire) e le immagini qui di seguito parlano da soli per documentare l’ottimo lavoro del Qualidisc, che ha comportato un forte risparmio di ore lavoro e di costi rispetto alle lavorazioni tradizionali.

L’appezzamento di Saltarin a Canda (Rovigo) ricoperto da senape e altre infestanti dove opera il Qualidisc 3000 di Kverneland per la preparazione del letto di semina per il mais.
Il Qualidisc, grazie alla sua particolare concezione costruttiva e al rullo speciale di chiusura, riesce a interrare perfettamente la vegetazione anche se molto abbondante, lasciando già una superficie affinata.
Ecco il risultato dopo il primo passaggio.
Il terreno pronto per la semina dopo un secondo passaggio di Qualidisc, a due giorni di stanza dal primo passaggio.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Un commento

  • luca

    13 Dicembre 2017 at 5:07 pm

    Sig Roberto Bartolini ha fatto come sempre un ottimo lavoro. Complimenti.

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