Credito d’imposta in agricoltura al 40% per il 2026

All’interno della legge di bilancio approvata a fine anno emergono alcuni interventi di rilievo per il settore agricolo, tutti contenuti nell’articolo 1 della norma. Uno dei capitoli più attesi riguarda il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali alle imprese della produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura (commi 459-460). Contestualmente, viene rimodulato e prorogato al 2026 il credito d’imposta destinato alle imprese operanti nella Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno (commi 460-466).
Tra le proroghe figura anche quella, fino al 31 dicembre 2026, della possibilità di utilizzare finanziamenti agevolati per le imprese agricole e agroindustriali colpite dal sisma del maggio 2012 (comma 569). Da segnalare inoltre il rifinanziamento del Fondo per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con una dotazione di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, da erogare attraverso la Carta “Dedicata a te” (commi 5-6). Viene inoltre esteso a tutto il 2026 il regime di agevolazione Irpef già previsto per il 2025 sui redditi dominicali e agrari dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola (comma 15).
Sul fronte del lavoro, la manovra rende strutturale dal 2026 la disciplina transitoria sul lavoro occasionale in agricoltura (comma 156), aprendo alla stabilizzazione dei lavoratori agricoli occasionali. Nell’ambito dei contratti di rete in agricoltura, viene inoltre riconosciuta ai contraenti la facoltà di cedere la propria quota alle altre parti del contratto (comma 157).
Territorio, innovazione e sostenibilità
La manovra introduce la possibilità, per le Regioni, di autorizzare l’istituzione di aziende faunistico-venatorie costituite in forma di impresa (comma 788), ampliando il perimetro delle attività economiche legate alla gestione del territorio. Viene inoltre prorogata al 31 dicembre 2026 la disciplina transitoria sull’autorizzazione all’emissione deliberata nell’ambiente di organismi ottenuti tramite tecniche di editing genomico – mutagenesi sito-diretta e cisgenesi – presso siti sperimentali autorizzati, con uno stanziamento di 1 milione di euro per la ricerca nel 2026 (commi 799-800).
Sul versante del benessere animale, è prevista l’istituzione presso il Ministero dell’Agricoltura di un Fondo per la conversione a metodi di allevamento cage-free, con una dotazione di 500mila euro per il 2026 e 1 milione di euro per il 2027 (commi 875-876).
Filiere e distretti del cibo
La legge di bilancio rifinanzia anche gli interventi a sostegno della creazione e del consolidamento dei distretti del cibo, con 1,4 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028 (comma 877). Infine, sono state introdotte misure per migliorare il funzionamento dell’Organismo di composizione delle situazioni debitorie legate al prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (comma 947).



