Roberto Bartolini19 Marzo 20255min58861

Dalla ricerca di Corteva, società leader per il mais, una grande innovazione per il diserbo

mais bianco

La contemporanea perdita e/o restrizione d’uso di alcuni importanti erbicidi (s-metolaclor, terbutilazina, glifosate e bentazone), oltre a creare serie difficoltà operative agli agricoltori, sta portando all’aumento della diffusione di alcune infestanti molto invasive e dannose per la produttività della coltura del mais, che è notoriamente molto sensibile alla competizione esercitata dalle malerbe.

La richiesta al Masaf

Le richieste presentate al Masaf da numerosi portatori di interesse delle filiere maidicole, zootecniche e lattiero-casearie hanno portato all’autorizzazione di emergenza per l’anno 2025 dell’erbicida Lortama 25 a base di florpyrauxifen-benzyl (nome commerciale Rinskor™ active) + nicosulfuron + thifensulfuron-methyl per un periodo massimo di 120 giorni, con decorrenza dal 13 marzo 2025, per fornire una nuova soluzione che salvaguardi la prossima campagna maidicola.

Il nuovo erbicida sarà disponibile già per le prossime semine, per consentire il controllo efficace e ottimale delle principali infestanti dicotiledoni, con interventi sia in post emergenza precoce (2-3 foglie vere) che in post emergenza (3-6 foglie vere).

Risultato allo stadio V12: completo controllo delle infestanti con un trattamento in post-emergenza precoce (prove Corteva 2024).

Valorizzare la tempestività di intervento

Il nuovo prodotto è concepito per valorizzare la tempestività degli interventi di diserbo. Infatti la proposta di applicazione in post-emergenza precoce di Lortama 25 permetterà di controllare le infestanti nei primi stadi di sviluppo del mais. Questo tipo di applicazione, quindi, consentirà ai maiscoltori di massimizzare il potenziale produttivo della coltura, azzerando la presenza delle malerbe, anche se difficili, con una ottima tenuta nel tempo.

Controllo delle infestanti più invasive

L’abbinamento delle tre sostanze attive garantisce il controllo di alcune infestanti invasive, come graminacee (giavone, sorghetta, digitaria, setaria e panico), farinello (varie specie e biotipi resistenti agli ALS di chenopodio), amaranto (varie specie di amaranto), cencio molle, acalifa, galinsoga, stramonio, portulaca, ambrosia, nappola, nella coltura del mais. Si tratta di infestanti in rapida diffusione nelle aree maidicole e in particolare nelle aziende zootecniche, dove si fanno frequenti concimazioni organiche.

Prove Corteva 2024 a Lagosanto (Ferrara): efficacia su digitaria, abutilon, amaranto e chenopodio a 35 giorni dal trattamento erbicida. Sullo sfondo lo sviluppo delle infestanti in una zona non trattata.
Prove Corteva 2024 a Lagosanto (Ferrara): dettaglio della parcella non trattata.

I punti forti del nuovo erbicida

I punti forti del nuovo erbicida sono l’ampio spettro d’azione, l’elevata velocità d’azione per un controllo molto più rapido delle infestanti (bastano pochi giorni per la devitalizzazione delle malerbe più sensibili), la massima selettività e la flessibilità di utilizzo. Inoltre il suo meccanismo d’azione alternativo controlla i biotipi resistenti (per esempio le foglie larghe) agli erbicidi attualmente in commercio. Infine è da sottolineare l’aspetto della sostenibilità, perché il nuovo erbicida presenta una rapida degradazione nell’ambiente.

L’innovazione tecnologica può salvare il mais

Il mais è una coltura fondamentale per i prodotti di eccellenza del made in Italy e da alcuni anni è afflitto da emergenze sanitarie, entomologiche, idriche. Anche i prezzi di mercato non sono soddisfacenti, quindi è necessario che, per risollevare le sorti della nostra maiscoltura, gli agricoltori possano disporre degli ultimi ritrovati della scienza per difendere la massima produttività possibile, che è la sola leva per assicurare redditività e quindi mantenere in vita una coltura strategica anche per l’avvicendamento colturale.

Per maggiori informazioni: https://www.corteva.it/prodotti-e-soluzioni/crop-protection/erbicidi/Lortama.html

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


One comment

  • Leandro Bernardini d' Arnesano

    20 Marzo 2025 at 11:19 am

    Non sono produttore di mais e posseggo un piccolo terreno agricolo di tre ettari su cui le infestanti tipo gramigna e canna stanno sempre più manifestandosi.
    Non c’è la possibilità di eliminarle manualmente come si faceva una volta. Vi chiedo, quindi. L’ uso del Lortama potrebbe fare al caso? Come posso fare per acquistarlo?
    Grato per una vostra risposta, porgo cordiali saluti.

    Reply

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