Decreto Carburante, nuovi aiuti per l’agricoltura: estesi i crediti d’imposta su gasolio e fertilizzanti

Il nuovo Decreto Carburante approvato dal Consiglio dei Ministri rafforza le misure di sostegno per agricoltura e autotrasporto, due dei comparti maggiormente colpiti dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni internazionali legate alla crisi in Medio Oriente. Il provvedimento amplia il periodo coperto dal credito d’imposta per l’acquisto di carburante e introduce, per le imprese agricole, una nuova agevolazione dedicata ai fertilizzanti, il cui prezzo ha subito forti rincari negli ultimi mesi anche a causa delle difficoltà nei traffici commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.
Credito d’imposta sul carburante esteso fino a maggio
Per le imprese agricole viene prorogata la possibilità di accedere al credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina destinati ai mezzi utilizzati nelle attività aziendali. Come previsto dall’articolo 8-ter del decreto legge n. 38/2026, il beneficio riguarda gli acquisti effettuati tra marzo e maggio 2026, estendendo così il periodo inizialmente previsto. Per il settore dell’autotrasporto l’agevolazione sarà valida fino a giugno. Le spese dovranno essere documentate tramite fatture d’acquisto, al netto dell’Iva. Le risorse complessivamente stanziate per questa misura salgono a 90 milioni di euro.
Arriva il bonus fertilizzanti
Accanto al sostegno sui carburanti, il Governo introduce anche un nuovo credito d’imposta destinato alle imprese agricole per compensare il forte aumento del costo dei fertilizzanti. L’agevolazione coprirà fino al 30% delle spese sostenute per l’acquisto di fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Per la misura sono stati stanziati 40 milioni di euro. Anche in questo caso, gli acquisti dovranno essere certificati attraverso fatture e il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Le modalità operative e i criteri di accesso saranno definiti da un successivo decreto congiunto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, previsto entro 60 giorni.
Misure legate alla crisi energetica e geopolitica
Le nuove agevolazioni si inseriscono nel quadro delle misure emergenziali adottate per contrastare gli effetti della crisi energetica internazionale e dell’aumento dei costi produttivi nel settore primario. Il provvedimento si collega inoltre al Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato approvato dalla Commissione Europea il 29 aprile 2026, pensato proprio per sostenere imprese e settori produttivi colpiti dagli shock geopolitici ed energetici.
Con il nuovo decreto, il Governo punta quindi a concentrare le risorse su interventi mirati piuttosto che sul taglio generalizzato delle accise, cercando di sostenere direttamente i costi operativi delle imprese agricole e dell’autotrasporto. Per il settore agricolo, in particolare, carburanti e fertilizzanti rappresentano oggi due delle principali voci di spesa aziendale, in una fase dell’anno cruciale per le lavorazioni in campo e per la gestione delle colture.


