Domanda Pac 2025, come presentarla: tutte le indicazioni operative

domanda unica pac 2023

Con la circolare di Agea n. 26280/2025, sono state pubblicate le norme riguardanti la presentazione della domanda Pac 2025. La domanda dovrà essere trasmessa al Sian entro il 15 maggio 2025, anche se, come tutti gli anni, si presume uno slittamento di un mese.

Fascicolo aziendale

Il fascicolo aziendale rappresenta la base del sistema di presentazione delle domande di aiuto di riferimento per i fondi FEAGA e FEASR, per aiuti nazionali e regionali in materia agricola, nonché per il rilascio di attestazioni e iscrizioni ad albi in ambito agricolo (relative al settore vitivinicolo, a titolo esemplificativo e non esaustivo). Si richiama, inoltre, la circolare Agea n. 96325 del 19 dicembre 2024, con la quale è stata introdotta una disciplina di semplificazione delle procedure amministrative da utilizzare per la gestione dei dati del fascicolo aziendale e del piano di coltivazione grafico.

Semplificazioni per biologico e sistema SQNPI

In particolare è stato stabilito che, ai fini delle notifiche del biologico e del sistema di gestione del SQNPI, le informazioni contenute nel piano di coltivazione grafico possono essere utilizzate rispettivamente per generare in automatico la notifica grafica del biologico, per la precompilazione del registro SQNPI, per gli interventi della gestione del rischio e per qualsiasi ulteriore aiuto nazionale in agricoltura. Ciò al fine di evitare inutili duplicazioni dichiarative relative al medesimo “poligono grafico della parcella agricola”, che pertanto, se già presente nel fascicolo aziendale, può essere associato ai procedimenti amministrativi di tutte le domande degli interventi a superficie comunitarie e nazionali.

Si ricorda, infine, che per la definizione grafica degli appezzamenti dal 2025 si potrà ricorrere unicamente alla nuova parcella di riferimento e su questa definire la relativa parcella agricola.

Novità per ecoschema 1

Ai fini dell’ecoschema 1, da quest’anno sono ammissibili al pagamento gli allevamenti, anche misti, che durante il periodo di osservazione previsto rispettano le seguenti condizioni:

  • hanno valori Ddd (dose definita giornaliera) uguali o inferiori al valore soglia e/o baseline indicato dall’allegato XI del decreto ministeriale 23 dicembre 2022 per specie e orientamento produttivo;
  • hanno valori Ddd superiori al valore soglia e/o baseline indicato dall’allegato XI del decreto ministeriale 23 dicembre 2022, ma lo riducono del 10% rispetto all’anno 2022.

Il periodo di osservazione per l’anno di domanda 2025 inizia il 1° gennaio 2025 e termina il 30 settembre 2025, senza riduzione del premio.

Novità per il livello 2

L’adesione al sistema SQNBA, prevista per il livello 2 dell’ecoschema, non è obbligatoria per gli allevamenti biologici, i cui impegni sono stabiliti dal relativo disciplinare e controllati e attestati dai rispettivi organismi di controllo.

Inoltre, la circolare precisa che “come indicato anche dal Psp, è prevista una deroga per il livello 2 per gli allevamenti bovini di piccole dimensioni (allevamenti di massimo 20 unità bovine adulte riferite alla consistenza media di stalla dell’anno precedente), previa disposizione che autorizzi la deroga da parte della Regione o Provincia autonoma competente per territorio in cui insiste l’allevamento”.

Allevamenti di piccole dimensioni

Gli allevamenti bovini di piccole dimensioni possono accedere al livello 2 anche non aderendo al SQNBA, a condizione che rispettino l’impegno di pascolamento in uno o più turni annuali di durata complessiva di almeno 60 giorni con una densità del bestiame al pascolo che non superi 2 Uba/ettaro/anno nelle zone vulnerabili ai nitrati e 4 Uba/ettaro/anno nelle altre zone, sempre che non sia stato diversamente disposto dalle Regioni e Province autonome e comunicato ad Agea.

Pomodoro da trasformazione

L’agricoltore che intende richiedere il sostegno accoppiato per la coltivazione di pomodoro da trasformazione è tenuto a utilizzare materiale di propagazione certificato, appartenente a varietà iscritte nei registri delle varietà o nel catalogo comune europeo, ferma restando la possibilità, in caso di difficoltà derivanti dal reperimento di tale materiale certificato, di fare ricorso a materiale di propagazione proveniente da sementi della categoria standard o in autorizzazione provvisoria alla vendita (Apv), purché al secondo anno consecutivo di autorizzazione.

Le aziende biologiche possono utilizzare sementi convenzionali qualora quelle in forma biologica non siano disponibili sul mercato. In caso di utilizzo del materiale di propagazione proveniente da sementi in Apv, deve essere prodotta la dichiarazione della ditta sementiera attestante che l’Apv è al secondo anno consecutivo di autorizzazione e ha superato almeno una delle prove per l’iscrizione al catalogo.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


One comment

  • Lucia

    22 Aprile 2025 at 2:24 pm

    Vorrei informazioni riguardo il valore dei titoli Pac.

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