Ecoschema 5 mellifere, le risposte alle vostre domande

L’ecoschema 5 – livello 2 (il livello 1 riguarda il 4% dei seminativi a set aside) fissa un contributo per gli agricoltori che seminano miscugli di piante di interesse apistico (nettarifere e mellifere) a perdere nelle superfici a seminativo o con colture arboree. Il contributo per i seminativi nel 2023 fu di 659 euro/ha, precipitato a 218,31 euro nel 2024. In questo articolo rispondiamo alle domande principali degli agricoltori.
- Le piante di interesse apistico devono essere presenti in campo già dal primo marzo?
Non necessariamente, purché la semina sia effettuata in un momento tale da garantire che la germinazione e il completamento della fioritura avvengano entro il lasso di tempo 1° marzo – 30 settembre. - Terminato il periodo di fioritura, dal 1° ottobre è possibile effettuare il sovescio di queste colture?
Dopo il 30 settembre le piante di interesse apistico possono essere interrate. - La tecnica della bulatura con miscuglio di trifogli nei cereali può usufruire dell’eco-schema 5?
La tecnica della bulatura non è contemplata, poiché l’ecoschema 5 remunera superfici dedicate con specie a perdere, quindi con scopi non produttivi, che pertanto si configurano come terreni a riposo in cui sono presenti esclusivamente miscugli di interesse apistico di cui all’allegato IX del DM 660087 del 23/12/2022. - Possono accedere all’ecoschema 5 sui seminativi anche le superfici a prato permanente, se coltivate con piante di interesse apistico ammesse dall’eco-schema?
No. L’ecoschema 5 sui seminativi si applica alle superfici a seminativo, escludendo pertanto il prato permanente. - È possibile aderire all’ecoschema con più superfici a seminativo all’interno della stessa azienda?
È possibile aderire all’ecoschema anche con superfici dislocate in aree diverse dell’azienda, purché siano rispettate le condizioni (dimensione minima, larghezza minima, eventuale fascia di rispetto…) e gli impegni previsti dall’eco-schema. - Alcune colture di interesse apistico da coltivare per beneficiare dell’ecoschema 5 sono leguminose: se sulle superfici dell’ecoschema sono presenti solo miscugli di leguminose, è possibile richiedere anche il premio accoppiato previsto per le colture proteiche?
No. Il DM 660087 del 23/12/22, all’art. 21 comma 1, precisa che le piante di interesse apistico sono a perdere, mentre l’intervento del Piano strategico “PD 06 – CIS(09) – Sostegno accoppiato al reddito per superficie – Colture proteiche – Leguminose eccetto soia” è riferito a un utilizzo produttivo delle colture. - L’ecoschema 5 prevede il mantenimento di una copertura con piante di interesse apistico spontanee o seminate. Nel caso di copertura spontanea, cosa deve fare l’agricoltore, se oltre alle specie previste dall’allegato IX del DM 660087 del 23/12/2022 sono presenti in campo anche altre specie non inserite nel suddetto allegato?
Nel caso di copertura spontanea, dove siano presenti anche specie non di interesse apistico, è possibile accedere all’ecoschema 5 intervenendo con il controllo esclusivamente meccanico o manuale delle specie non di interesse apistico, così come previsto dagli impegni dell’eco-schema. - È possibile aderire all’ecoschema con un miscuglio composto da due specie anche se il periodo di fioritura di entrambe termina a luglio?
Sì. L’agricoltore è chiamato a rispettare gli impegni previsti dall’eco-schema, tra i quali assicurare la fioritura nell’ambito del periodo di tempo 1° marzo – 30 settembre. - La fascia di rispetto deve essere non coltivata? Oppure inerbita?
La fascia di rispetto deve essere lasciata incolta e non inerbita.




2 comments
Stefano
6 Marzo 2025 at 10:21 am
Buongiorno io sono uno dei primi che ha seminato e anche molti ettari, ad ora dopo 2 anni non ho ricevuto un centesimo, sentendosi dire da agea solo scusanti.
Le risulta che non hanno pagato a molte persone?
Grazie
Giuliana Buzzone
7 Marzo 2025 at 9:56 am
Buongiorno, è vero che per ecoschema 5 dalla campagna 2025/2026 non è prevista più la copertura con mellifere spontanee ma bisogna seminare?