Fondo Casette: innovazione in campo per la formazione professionale

Fondo Casette: innovazione in campo per la formazione professionale

Un fondo di 26 ettari al Comune di Sermide (Mantova) sono il lascito di Tranquilla Negrini, una signora sermidese che ha donato in eredità la sua proprietà con l’obbligo di usarla per aprire una nuova scuola agraria. Poiché il Comune non poteva gestire direttamente un fondo agricolo, è stata costituita la Fondazione Tranquilla Negrini in Sermide e Felonica (Mantova), alla cui direzione è stato nominato l’agronomo Bruno Agazzani.

Da sinistra a destra: Bruno Agazzani (direttore Fondazione Negrini), Mirco Bortesi (presidente della Fondazione Negrini e sindaco di Sermide e Felonica), Francesca Nadalini e Massimo Perboni (vicepresidenti Fondazione Negrini).

L’obiettivo è implementare innovazione agronomica e tecnologica per diffondere la cultura agricola, trasferendola sia agli studenti del territorio, in particolare a quelli presenti negli istituti a orientamento agrario (come quelli dell’Istituto Agrario mantovano Pietro Antonio Strozzi), sia al mondo agricolo, attraverso una serie di attività divulgative capaci di coinvolgere l’insieme della collettività.

Il confronto tra i percorsi culturali

Bruno Agazzani non ha perso tempo e già con le semine 2020 ha impostato in campo un confronto tra agricoltura tradizionale e minima lavorazione, abbinate a semina e concimazione a dose variabile, puntando su frumento, orzo e pisello proteico. La base di partenza di tutto il lavoro è stata la mappatura del suolo dei 26 ettari, effettuata all’inizio dell’autunno dalla società Agrisoing, partner dell’attività agronomica insieme a Scam e a Terremerse.

Di seguito riportiamo solo alcune delle numerose mappe elaborate da Agrisoing per alcuni elementi chiave della fertilità del terreno sui quali basare le scelte di seme e concime a dose variabile.

Mappa del contenuto (%) in sabbia: si va dal 15% (verde) a oltre il 20% (rosso).
Mappa del contenuto (%) di argilla: si passa dal 45% (colore giallo-bruno) al 56% (azzurro-blu).
Mappa del contenuto (%) di azoto totale: si va da 1,46 (blu), cioè mediamente dotato, a 1,65-1,72 (verde), ben dotato.
Mappa del contenuto (%) di fosforo assimilabile: si va da 3,5-6,0 (viola e azzurro), molto basso, a 12,0-14,5 (verde), medio.
Mappa del contenuto (%) di sostanza organica: si va da 2,4-2,6 (azzurro), medio, a 3,0 (verde), ben fornito.

Grano tenero Avenue

«La maggior parte della superficie – dice Agazzani – è occupata dal grano tenero Avenue, seminato su tre diversi letti di semina: 1) aratura ed erpicatura; 2) minima lavorazione con Kverneland CLC; 3) sodo. Ognuna di queste tre tesi a sua volta prevede tre varianti: 1) no elettronica; 2) semina a rateo variabile; 3) semina e concimazione a rateo variabile».

Orzo Ketos

«Il terreno che ospita l’orzo Ketos è stato solo arato ed erpicato in quanto, dopo la coltivazione di sorgo da granella, era coperto da una quantità troppo elevata di residui colturali che hanno sconsigliato di applicare minima e sodo», spiega Agazzani. «Anche in questo caso, tuttavia, si sono operate le tre varianti: 1) no elettronica; 2) seme a dose variabile; 3) seme e concime a dose variabile».

Pisello proteico su greening

«Al pisello proteico, destinato alla superficie greening, su aratura, è stata riservata metà superficie senza elettronica e l’altra metà con seme a dose variabile», prosegue Agazzani. «La concimazione a dose variabile verrà eseguita sulla base di mappe di prescrizione con Kverneland TL Geospread utilizzando i concimi ScamNutrigran Top S e Azotop».

I campi più belli sono su sodo e minima lavorazione

Com’è lo stato dei campi nelle diverse tesi a confronto a fine 2020? Racconta Agazzani: «Il frumento e l’orzo su aratura sono nati e stanno combattendo contro le zolle di terreno che l’erpice non è riuscito a sminuzzare più di tanto, per questo la loro emergenza ha subito qualche ritardo. Le semine su minima lavorazione, anche se il letto di semina presentava zolle simili a quelle presenti su terreno arato, hanno portato a una emergenza molto più veloce e omogenea, perché il seme è riuscito a germinare subito, sfruttando la maggior percentuale di umidità lasciata al terreno dall’unico passaggio del CLC. I campi più belli sono quelli con semina su sodo. Il terreno non toccato da alcun attrezzo di lavoro aveva la giusta umidità e granulometria per favorire pronte ed omogenee emergenze».

Il grano su aratura ed erpicatura risulta il più indietro di tutti.
Il grano seminato su sodo mostra di essere il campo migliore.
Grano seminato su minima lavorazione: una buona emergenza da considerare come via di mezzo tra sodo e tradizionale.

N.B. Le foto sono state scattate a dicembre 2020.

Confronto tra i costi delle tre diverse tecniche

Parliamo un po’ dei costi sostenuti per le tre diverse tesi: «Aratura ed erpicatura e semina: 270 euro/ha. Minima lavorazione con CLC e semina: 175 euro/ha. Semina su sodo: 110 euro/ha», spiega Agazzani. «È ovvio che sarà la trebbia a dare il responso finale, ma abbiamo ancora una volta la conferma che l’aratura e l’erpicatura incidono pesantemente sul conto colturale e non determinano il miglior insediamento delle colture vernine».

Il progetto agronomico iniziato alla Fondazione Tranquilla Negrini è un esempio dell’applicazione in campo dei due principali pilastri della sostenibilità: lavorazioni conservative e agricoltura di precisione, punti basilari sui quali si fonda la nuova politica agricola dell’Unione europea 2023-2027. È un’attività importante e fondamentale per il completamento del percorso formativo dei futuri agricoltori e tecnici agricoli, finalizzato alla complessiva crescita del territorio che nell’agricoltura vede un importante motore di sviluppo.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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