Fondo grano duro, Agea non risponde al mancato pagamento

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Salvatore Pani, un agricoltore della Sardegna, ha scritto al Nuovo Agricoltore denunciando l’ennesimo atteggiamento vessatorio da parte di Agea che, dopo infiniti solleciti, ancora non gli fornisce risposte circa il mancato pagamento del Fondo grano duro 2023. Ricordiamo che per il Fondo grano duro, nel 2023 sono stati stanziati 14 milioni di euro, nel 2024 12 milioni di euro e per il 2025 10 milioni di euro. Possono richiederlo gli agricoltori che sottoscrivono un contratto di filiera per almeno tre anni e l’aiuto a ettaro è fissato con il limite dei 50 ettari.

L’agricoltore che ci ha inviato la lettera, che pubblichiamo di seguito, ha sottoscritto nel 2023 un regolare contratto di coltivazione triennale che ci ha allegato.

La lettera dell’agricoltore sardo

«In data 23 novembre 2023 Agea ha reso pubblico l’elenco delle aziende ammesse al sostegno Fondo grano duro de minimis. La mia domanda non risultava inserita, anche se, dopo un controllo al mio Caa e nella consultazione dei procedimenti D.U. 2023, la domanda risultava visualizzata e quindi di fatto a sistema. Pensai che ci fosse stato un errore di inserimento e per assicurarmi di ciò, il 18 gennaio 2024 ho inviato una mail ad Agea chiedendo le opportune verifiche. La risposta è stata che per la mia domanda era in corso un completamento istruttorio e che avrebbe potuto essere posta in pagamento, qualora nulla osti».

«A inizio ottobre effettuo una prima chiamata al centralino di Agea (che dicono di avere potenziato, mentre invece ci sono attese anche di 25 minuti), nella quale mi viene riferito che l’aiuto non è competenza di Agea, bensì del nostro organismo pagatore regionale Argea. Ne prendo atto e grazie a un’amica, entro in contatto con una collega preposta, la quale afferma che il premio, essendo finanziato completamente dal Ministero dell’agricoltura e trattandosi di un aiuto nazionale, è di competenza di Agea. Dopo un paio di giorni richiamo Agea, faccio presente il tutto, l’impiegato controlla la mia situazione e mi dice: “Guardi che lei ha già ricevuto il premio”. L’uomo mi parla della cifra erogata, e io gli rispondo che in realtà quell’importo è riferito al premio accoppiato e non al Fondo grano duro. Dopo di che, non sapendo più cosa dire, mi consiglia di inviare una pec».

«In data 14 ottobre 2024 invio una pec chiedendo notizie in merito, ma rimane senza risposta. Intorno al 10 novembre richiamo il centralino Agea per sapere il motivo della mancata risposta alla mia pec e l’operatore mi dice che Agea ha 30 giorni di tempo per farlo, e che trascorso il mese, sarebbe stato bene effettuare un sollecito. In data 18 novembre invio il sollecito alla mail del dott. Fraddosio, ricevendo una risposta-non risposta automatica, come a dire che non si può comunicare direttamente con lui. Mah…»

«Il 13 dicembre 2024 invio l’ultima pec di sollecito, all’attenzione dei dott. Vitale, Carfì e Fraddosio, i quali per tutta risposta il 16 dicembre mi informano che la mia richiesta è stata inoltrata all’Ufficio aiuti nazionali per l’eventuale competenza. Dunque pare avvenuto il solito scaricabarile tra funzionari. Ad oggi, a gennaio 2025, non conosco ancora il motivo per cui non mi è stato pagato il contributo Fondo grano duro 2023. Mi risulta che nella mia stessa situazione ci siano tanti altri colleghi, pertanto mi piacerebbe che anche loro scrivessero le loro esperienze in merito».

I fondi arriveranno?

Nel frattempo Agea, con le istruzioni operative n.124/2024, ha già predisposto i pagamenti per il Fondo grano duro 2024. Ma visto come stanno le cose, non si sa se il premio arriverà davvero a tutti gli agricoltori.

Lo spazio dei commenti qui sotto è a disposizione dei lettori che vogliano raccontare eventuali esperienze simili in merito.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


3 comments

  • Filippo

    7 Gennaio 2025 at 4:21 pm

    Buonasera,sono anch io in attesa del premio annualità 2023,in merito inviai una PEC in data 14/11/2024 dove mi si rispose che dovevo utilizzare dei moduli appositi. Compilai come richiesto gli stampati da loro consigliati ma a tutt oggi nessuna risposta!

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  • Albertina

    7 Gennaio 2025 at 9:43 pm

    Mi unisco alla denuncia di Salvatore Pani riguardo al mancato pagamento del Fondo grano duro, ma vorrei anche aggiungere una riflessione sulla condizione di tanti agricoltori che si trovano a fronteggiare una realtà ancora più complessa: la totale incertezza riguardo ai contributi che dovrebbero arrivare. Non stiamo parlando solo di numeri su una carta o di burocratiche pratiche da risolvere.
    Immaginate la situazione di chi, ad esempio, ha programmato investimenti o ha previsto nel proprio bilancio di essere supportato da questi fondi, e si ritrova a non sapere se arriveranno, quando arriveranno, e soprattutto se l’importo che ci si aspetta sarà effettivamente corrisposto. Questo non è solo un danno economico, ma anche un colpo alla fiducia in un sistema che dovrebbe sostenere l’attività degli agricoltori.

    Purtroppo, la mancanza di certezze è un peso che gli agricoltori non possono permettersi di sopportare, perché, mentre le scadenze si avvicinano, le necessità quotidiane non si fermano mai : la manutenzione dei mezzi, i pagamenti dei fornitori sono solo alcune delle incombenze che non possono essere rimandate, e se a questi si aggiungono le difficoltà burocratiche e la carenza di risposte, si crea un circolo vizioso che rischia di diventare insostenibile.

    Spero che anche altri agricoltori possano raccontare le loro esperienze e che insieme si riesca a far sentire la nostra voce in modo che questo sistema diventi davvero di supporto, come dovrebbe essere.

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  • Vincenzo serra

    9 Gennaio 2025 at 8:56 am

    Buongiorno a quello che si è verificato nel 2024 mancavano oltre 100 milioni di euro destinati alla sardegna tagli fatti dal ministero della agricoltura ,poi con tante sollecitazione ne sono arrivati a pena 20 milioni si può capire come si possono dividere queste somme così risorie ,da quello che si sta capendo non è un problema isolato per la Sardegna ma di quasi tutte le regioni ,evidenziando che sono fondi europei per circa il 70 x cento

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