Frumenti, l’intervento fungicida in accestimento è un errore

Frumenti, l’intervento fungicida in accestimento è un errore

Septoriosi e fusariosi della spiga sono due malattie fungine che compromettono rese e qualità dei nostri frumenti, e anche in annate poco favorevoli alla loro diffusione, occorre tenere alta la guardia ed effettuare trattamenti adeguati. Da un po’ di tempo molti agricoltori hanno preso l’abitudine di affidarsi a un unico trattamento effettuato, insieme al diserbo, nella fase di accestimento per abbassare i costi. Ma è una scelta sbagliata e un grave errore tecnico. Come rimarca infatti Claudio Cristiani del CAI su Terra e Vita, «l’intervento in accestimento è troppo anticipato, per cui si rivela inefficace».

Il motivo è che l’infezione che produce danni al raccolto è quella a carico delle ultime due-tre foglie giovani (soprattutto la foglia a bandiera), che sono le principali fonti di nutrimento della spiga e che contribuiscono alla formazione di più del 60% della produzione. Dunque il corretto ed efficace posizionamento del primo trattamento è nella fase di levata. Il posizionamento del trattamento in piena levata permette poi di effettuare il secondo nella fase di inizio fioritura, per difendere il frumento dalla fusariosi della spiga.

Per quanto riguarda i prodotti consigliati, i principi attivi appartengono alla famiglia delle strobilurine, dei triazoli e degli SDHI, meglio se in miscela per evitare lo sviluppo di resistenze.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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