Frumento ibrido su minima lavorazione, un binomio vincente

Che l’annata sia siccitosa o estremamente piovosa come il 2024, il frumento ibrido produce sempre almeno un 20% in più rispetto ai frumenti convenzionali. Nelle annate favorevoli si raggiungono comodamente in ogni ambiente 80/90 quintali all’ettaro, con alcune produzioni record da 100 quintali. Lo affermano gli agricoltori che da anni coltivano i frumenti ibridi di RV Venturoli, intervenuti a un incontro organizzato alla fiera Eima di Bologna per presentare i dati del primo anno di una sperimentazione triennale in pieno campo a cura di RV Venturoli e Fondazione Negrini. Durante l’incontro sono stati confrontati costi, utili e rese di tre percorsi colturali applicati al frumento ibrido.

Aratura, minima e sodo
Come ha spiegato Bruno Agazzani, direttore della Fondazione Negrini, le tre tecniche applicate su parcelloni di 1 ettaro ciascuno sono:
- Convenzionale: aratura alla profondità di 35 cm + un passaggio di erpice rotante.
- Minima lavorazione: passaggio di dischiera da minima lavorazione + semina con combinata da minima.
- Sodo: semina diretta su stoppie dopo un passaggio di erbicida totale.



L’andamento stagionale è stato sfavorevole e dopo la semina, a fine novembre, è stato molto piovoso. Il primo eccesso di acqua è avvenuto a ridosso della semina e successivamente durante tutta l’epoca dell’accestimento. I terreni con tessitura più argillosa hanno evidenziato asfissie radicali fino a inizio levata.
Mezzi tecnici impiegati
Dopo le semine del 27 novembre, per ogni appezzamento è stata seminata metà superficie con l’ibrido Hycardi a 150 semi/mq e metà appezzamento con una varietà convenzionale a 500 semi/mq. Sono state poi effettuate due concimazioni, con 185 kg/ha di solfato ammonico e 280 kg/ha di urea. In concomitanza con il trattamento erbicida di marzo, si è optato per l’aggiunta di un biostimolante per superare meglio lo stress accumulato.
L’aratura è vincente?
Ecco le considerazioni pratiche a commento dei risultati produttivi.
- La tecnologia dell’ibrido ha sempre dato maggiori produzioni, dal 2% al 11% in più rispetto al grano convenzionale, sia su aratura, sia su minima e sodo.
- L’aratura ha permesso le migliori performance produttive, anche se l’investimento economico è stato notevole. Sicuramente ha influito la tessitura del campo.
- La minima lavorazione, eseguita in due passaggi e condizionata dalla bomba d’acqua di novembre, ha prodotto mediamente il 6% in meno della tecnica tradizionale.
- Il sodo, condizionato dalla natura del terreno, ha tendenzialmente supportato meglio le bombe d’acqua grazie alla presenza dell’apparato radicale della precedente coltura. La produzione è stata del -11% rispetto all’aratura.
Dunque l’aratura, se guardiamo solo al risultato produttivo, sembra vincente, ma non è così, perché occorre calcolare le spese.
I conti premiano la minima lavorazione
L’analisi dettagliata dei costi affrontati per le tre diverse preparazioni del terreno e semine portano al seguente risultato economico:
- Aratura tradizionale. Costo: 1244,30 €/ha, con utile pari 44,69 €/ha.
- Minima lavorazione. Costo: 1020,20 €/ha, con un utile di 169,05 €/ha.
- Sodo. Costo: 965,80 €/ha, con un utile di 13,16 €/ha.
Teniamo conto che l’aratura ha comportato 180 minuti di lavoro/ha, la minima 62 minuti di lavoro/ha e il sodo 34 minuti di lavoro/ha.
In conclusione il migliore risultato economico, anche in un’annata decisamente sfavorevole, si è ottenuto dal binomio ibrido-minima lavorazione.
I punti forti degli ibridi
Nel 2006, ha raccontato Gabriele Gasbarrini di RV Venturoli, Saaten Union ha affidato a RV Venturoli l’esclusiva dello sviluppo del frumento ibrido in Italia e da allora le novità genetiche che si sono susseguite negli anni hanno aumentato sempre le loro performance.

I punti forti ed esclusivi degli ibridi RV Venturoli che fanno la differenza con le varietà convenzionali sono i seguenti.
- Elevata capacità di accestimento e maggiore fertilità della spiga.

- Apparato radicale più esteso ed approfondito.

- Spighe più fertili e di grandi dimensioni.

- Pianta sana, stocco robusto, resistente all’allettamento e alle avversità.
Nuovi ibridi per il 2025
Oltre agli ibridi di nuova generazione già conosciuti e già coltivati con successo in Italia, come Hycardi, Hytoni e Hyacinth, per le semine 2025 RV Venturoli si appresta a lanciare due nuovi ibridi di frumento dalle caratteristiche produttive ancora maggiori.
- APBH 3846-623 è l’ibrido di nuova generazione con il ciclo più precoce, con ottima tolleranza a oidio e ruggine, per produrre granella e foraggio. Nelle prove pluriennali ha mostrato un eccezionale potenziale, con produzioni superiori del 28% rispetto ai più produttivi ibridi già in commercio.
- Hybiscus è l’ibrido con più elevato contenuto proteico, che offre un’ottima combinazione tra qualità della granella e produttività, resistente ad allettamento e fitopatie. Nelle prove pluriennali ha prodotto dal 9% al 19% in più rispetto agli ibridi attualmente più produttivi.
Dunque i progressi della genetica continuano a mettere a disposizione piante sempre più performanti. Ora sta agli agricoltori applicare percorsi agronomici adeguati per far esprimere agli ibridi il massimo del loro elevato potenziale produttivo.



2 comments
Leonardo
12 Novembre 2024 at 7:36 am
Buongiorno, e’ 3/4 anni che semino ibrido(hystar, Hytoni e Hycardi) su minima lavorazione in successione a mais e soia in provincia di Torino,ma se non per l’annata 22/23 dove sono arrivato a 75 q/ha, l’ibrido non ha reso poi così tanto come si dice..anzi l’anno scorso con annata difficile e piovosa e’ rimasto in linea con i grani convenzionali. Si è vero ha un forte potere di accestimento,che dimezza quasi la quantità di seme da utilizzare, ma il costo del seme è notevole, quindi non c’è questo gran risparmio..quest’anno sono tornato al grano convenzionale, anche per altri motivi, in futuro riprovero’ sicuramente l’ibrido, ma in ogni caso almeno nella mia zona non ho ottenuto i risultati tanto decantati in altre zone
Salvatore
14 Novembre 2024 at 5:53 am
Vorrei provare a coltivarlo x avere la semenza come faccio?