Grano Armando, il successo nasce da accordi trasparenti dove tutti ci guadagnano

Grano Armando, il successo nasce da accordi trasparenti dove tutti ci guadagnano

«Gli agricoltori sono individualisti e autoreferenziali, non vogliono collaborare, non accettano i contratti e subiscono inermi la volatilità dei prezzi. Gli industriali miopi ne approfittano per lucrare una marginalità nel breve periodo. Ma questo atteggiamento è fallimentare per entrambi. Collaborare per competere è la strada da percorrere». Così scriveva nel 2017 Angelo Frascarelli in un editoriale sull’Informatore Agrario, ma a quel tempo erano già passati sette anni dalla nascita della filiera Grano Armando della De Matteis Agroalimentare in provincia di Avellino, un pastificio che in collaborazione con Syngenta aveva arruolato in filiera già nel primo anno, il 2010, 103 agricoltori pionieri per circa 1100 ettari in totale.

14 mila ettari di grano duro di alta qualità

Oggi dopo dieci anni di attività il grano duro Armando arruola 1236 aziende agricole a contratto per oltre 14.000 ettari. Nel 2020 la media produttiva della filiera è stata pari a 35 ql/ha con una media del contenuto proteico pari a 15,4%, contro il 12,5% della media nazionale. E dire che l’annata 2019/2020 per la filiera Grano Armando è stata a dir poco sfavorevole: piogge alla semina, forti infestazioni di malerbe, gelate nelle aree collinari, stress idrici e punte di calore in primavera-estate, attacchi fungini.

Si gioca a carte scoperte, senza sotterfugi e furbizie

Nonostante tutto questo, il disciplinare di produzione messo a punto è stato in grado di garantire produttività, salubrità e qualità di un raccolto sottoposto a un contratto di coltivazione diretto tra pastificio e agricoltore e controfirmato dagli stoccatori. Col Grano Armando si gioca infatti a carte scoperte, con la piena trasparenza tra le parti: questo è il segreto del successo economico della filiera e della sua continuità nel tempo con un rapporto di collaborazione che offre vantaggi a tutti gli attori.

Inoltre, di recente si è aggiunta un’opzione sostenibile: il Grano Armando a residuo zero. In questo segmento produttivo non sono ammessi regolatori di crescita, diserbi effettuati oltre l’inizio della levata e trattamenti oltre la soglia della “foglia a bandiera”.

Per la stagione 2020/2021 sono attivati due contratti: “Armando Gold”, con la sola varietà Redidenari, e “Armando Silver” con le tre varietà Egeo, Marco Aurelio e Quadrato.

La sinergia grano-pasta sta riscuotendo grande successo tra i consumatori e non passa giorno senza passaggi pubblicitari sulla pasta fatta con il 100% di grano italiano. Basta giocare alla roulette con il proprio grano duro per beccarsi tutta la volatilità del mercato o il prezzo del peggiore dei venditori!

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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