Il mio saluto ai lettori, dopo 11 anni al fianco degli agricoltori

Oggi termina la mia collaborazione con “Il Nuovo Agricoltore”. Nel 2014 condividemmo con Kverneland Group Italia l’idea di creare un portale dedicato esclusivamente alle principali colture estensive e alla Pac. Gli obiettivi erano due: informare gli agricoltori e i contoterzisti sull’innovazione agronomica, genetica, chimica e meccanica; e garantire un aggiornamento puntuale e costante sulle normative europee e italiane, a partire dalla Pac, che di anno in anno si sono fatte sempre più complesse nella loro interpretazione e applicazione in campo.
È stato un viaggio esaltante e ricco di soddisfazioni. Abbiamo dedicato particolare attenzione al suolo e alle nuove tecniche di agricoltura conservativa abbinata alle tecniche di precisione, non stancandoci mai di sottolineare che, se si abbandona l’aratro per la minima lavorazione, lo strip till o il sodo, occorre contestualmente rivedere tutto il percorso agronomico nel suo insieme, perché il terreno, le colture, le concimazioni e i trattamenti devono adattarsi al nuovo modello di gestione del suolo. E per vedere i risultati di questa scelta vincente nel segno della sostenibilità, occorre un po’ di pazienza.
Ma non ci siamo mai stancati di sottolineare anche che è il suolo il primo e il più prezioso mezzo di produzione di cui dispone l’agricoltore e per questo, dopo decenni di pratiche invasive che hanno provocato una forte diminuzione della sostanza organica e della fertilità dei terreni (a eccezione forse di quelli dove c’è ancora la zootecnia), era ora di voltare pagina e di dedicare quindi la massima attenzione allo stato di salute della terra, con un’ampia rotazione delle colture, la corretta gestione dei residui colturali, dei liquami e dei digestati e con l’uso sistematico delle cover crops.
Dopo undici anni, possiamo dire che gli agricoltori e i contoterzisti hanno ben compreso e messo in campo il messaggio, valutandone i vantaggi. Ormai l’agricoltura conservativa, oggi ribattezzata “rigenerativa”, trova una buona diffusione, anche se non possiamo nasconderci che c’è ancora parecchia strada da percorrere. Le ultime due edizioni della Pac, e in particolare quella in corso, hanno complicato parecchio la vita agli agricoltori, introducendo una serie di norme e di vincoli che hanno reso necessario un costante aggiornamento per i nostri lettori, nell’intento di evitare errori e quindi di non subire sanzioni. Nel nostro piccolo, speriamo di essere stati utili.
Poiché l’agricoltore fa fatica a traguardare oltre il proprio confine, abbiamo raccolto, attraverso reportage dal campo, le esperienze positive dei cosiddetti “innovatori”, quelli che sono sempre un passo avanti agli altri e che hanno abbandonato da tempo il vecchio motto “abbiamo sempre fatto così”, e guardano avanti, raccogliendo parecchie soddisfazioni. Sono tantissimi i casi di successo in ogni regione d’Italia, che testimoniano come l’agricoltore non deve finire mai di informarsi, di essere curioso, di aprirsi al nuovo, di diversificare, di creare sinergie, di collegarsi ai trasformatori e alle filiere. Perché anche se si lavora a testa bassa solo sulla propria zolla e senza guardare oltre il confine aziendale, ciò non è più sufficiente per fare reddito in un mondo che viaggia a mille e dove tutto cambia in un batter d’occhio.
Nel ringraziare Kverneland Group Italia e tutti coloro che ci hanno seguito in questi anni e hanno fornito utili suggerimenti, mi auguro di poter riallacciare presto un nuovo filo diretto con i nostri agricoltori.




5 comments
Giuseppe Lioy
2 Maggio 2025 at 10:49 am
in bocca al lupo e grazie per i preziosi articoli e suggerimenti.
Gianpiero
5 Maggio 2025 at 10:29 am
Grazie Professore.
I suoi articoli sono stati sempre interessantissimi, professionali e molto apprezzati!
Spero di continuare a leggere i suoi eccellenti scritti anche in futuro.
Grazie
Gianpiero
Marcello Cerone
14 Maggio 2025 at 2:32 am
“Poiché l’agricoltore fa fatica a traguardare oltre il proprio confine”…Questo proprio non lo doveva dire dall’alto del suo scranno! Buona vita!
Giuseppe Alai
2 Giugno 2025 at 12:42 pm
grazie Roberto
Adolfo
31 Luglio 2025 at 11:49 am
Buongiorno,
ho una superficie a prato di medica di circa 15 ha. di circa 6 anni, mi potrebbe consigliare una eventuale semina ,su sodo di grano duro .
Grazie
Adolfo C.