Roberto Bartolini2 Aprile 20252min19160

Loietto, quando raccoglierlo per avere un foraggio di altissima qualità

Loiessa

Per utilizzare al meglio il loietto nelle diete delle vacche da latte bisogna sapere come cambia la sua qualità con l’avanzare dello stadio fenologico. In Pianura padana dalla metà del mese di marzo il loietto comincia ad accumulare molto rapidamente sostanza secca, che raggiunge il massimo in levata, con tenori tra 4,5 e 6,0 t/ha.

A partire dalla levata comincia la riduzione progressiva delle foglie sul totale della biomassa e quindi aumenta la componente fibrosa, che diventa man mano più lignificata, con la conseguente riduzione della digeribilità del foraggio. Tale riduzione diventa molto evidente dopo la fase di spigatura, che avviene di solito tra il 25 aprile e il 5 maggio a seconda delle varietà.

Dunque per produrre un foraggio di altissima qualità nutrizionale il taglio non deve essere effettuato dopo il 20-25 aprile e, poiché necessita di un parziale appassimento in campo, tutte le finestre utili (3-4 giorni di bel tempo) dopo il 10 aprile vanno sfruttate al meglio per la raccolta.

Secondo i consigli del Forage Team dell’Università di Torino, una raccolta anticipata consente nelle annate favorevoli di raccogliere il ricaccio, che può arrivare a 3-4 t/ha di sostanza secca dopo un mese di ricrescita, attorno al 15 maggio. Nel caso di un singolo sfalcio di loietto si può seminare un ibrido di mais classe Fao 600 entro la fine di aprile, mentre nel caso del doppio sfalcio, la semina verrà effettuata dopo la seconda metà di maggio con un ibrido di classe Fao 500, per arrivare alla raccolta del pastone integrale di spiga in un periodo utile per la nuova semina del loietto entro la prima decade di ottobre.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


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