Mais 2025, qualche quintale in meno ma di buona qualità

Il 2024 per l’agricoltura italiana è stato un anno da dimenticare in fretta, ma ci auguriamo che abbia lasciato almeno qualche insegnamento di cui fare tesoro nel 2025. Primo tra tutti quello che riguarda il mais da seminare il prossimo anno. Ci rivolgiamo a coloro che producono trinciati per la stalla o per alimentare i biogas: dimenticate i mais a ciclo lungo. Non ce li possiamo più permettere, sia per il costo colturale elevato, sia perché gli andamenti climatici, sempre più anomali e imprevedibili, compromettono le produzioni e soprattutto la qualità.


Bisogna puntare sui mais precoci
Dice Paolo Montana, agricoltore e contoterzista del lodigiano: «Ci sono agricoltori che con le semine tardive di metà luglio hanno comunque voluto seminare mais di ciclo 130 giorni e si sono poi ritrovati a metà novembre a raccogliere trinciati scarsi in quantità e scadenti in qualità, che certamente non fanno bene alle vacche. Oggi la genetica ci ha messo a disposizione mais di 90 e 100 giorni che sopportano gli alti investimenti, hanno un’emergenza e un’entrata in fioritura rapidissimi, facendo risparmiare 1 o 2 irrigazioni e il trattamento antipiralide, e che ci garantiscono 600 ql/ha di ottimo trinciato. Avranno un po’ meno amido rispetto ai cicli lunghi, ma si può integrare con la farina. E con i cicli corti si ha la certezza della produzione e di portare in stalla un prodotto sano, che non nuoce alla mandria. Dunque il motto d’ora in avanti deve essere: accontentarsi di qualche quintale in meno, ma garantirsi un prodotto di qualità in trincea».

Sorgo in secondo raccolto
Inoltre la trinciatura del mais precoce intorno al 20-25 luglio consente di seminare un secondo raccolto, che può essere di sorgo o di soia. «C’è chi storce il naso quando sente parlare di sorgo da trinciato, che considera un prodotto “povero” – continua Montana – ma con i tempi che viviamo, è meglio assicurarsi un bel po’ di massa in trincea e poi integrare opportunamente la razione. Non dimentichiamo quante difficoltà abbiamo incontrato quest’anno a riempire adeguatamente le trincee per i fabbisogni di stalle e biogas. Ci serva da monito per il 2025!».
Miscugli foraggeri e orzi precoci
E in questi giorni cosa si semina? Risponde Montana: «Nelle nostre zone si abbandona il triticale, che risulta troppo tardivo, e si punta suI miscugli di loietto-avena oppure di orzo-avena e frumento. Per il biogas sta andando giù parecchio orzo precoce, che si toglie dal campo già a metà aprile».



