Mais, trinciato e pastone: quale ibrido e quando seminare

L’azienda zootecnica ha un’ampia scelta di tempo per seminare il mais, da marzo-aprile sino a tutto giugno e anche un po’ oltre. Per definire le produzioni di trinciato di mais o di pastone, di solito l’agricoltore si esprime in quintali o tonnellate tal quali per unità di superficie coltivata, ma in questo modo comprende anche l’acqua presente nella coltura. Invece, suggerisce il Forage Team dell’Università di Torino, occorre considerare il contenuto di sostanza secca sia per il trinciato di pianta intera sia per il pastone di spiga.
Il potenziale produttivo in tonnellate di sostanza secca, sia per il trinciato sia per il pastone, si riduce man mano che si avanza nell’epoca di semina. Per le semine a marzo-aprile la produzione ottenibile rimane mediamente superiore alle 20 tonnellate di sostanza secca per ettaro per il trinciato (con massimi di 26-27 t/ha), mentre per le semine effettuate dopo la prima settimana di maggio, il potenziale produttivo si riduce di circa 1 quintale di sostanza secca per ogni giorno di ritardo nella semina.
Nel caso del pastone di spiga, la produzione di mantiene oltre le 14 t di sostanza secca per ettaro per le semine di marzo-aprile, mentre il potenziale produttivo si riduce per le semine effettuate a maggio, con perdite di 1 quintale di sostanza secca al giorno.
La scelta della classe Fao
Per le semine successive alla prima decade di maggio è opportuno utilizzare ibridi di classe 500, mentre per le semine effettuate in giugno sono preferibili le classi 400-300. Oltre al fatto che gli ibridi precoci e precocissimi di nuova generazione hanno un elevatissimo potenziale produttivo, molto maggiore che in passato, scegliere gli ibridi precoci per le semine di maggio e giugno permette di avere alla raccolta un trinciato con contenuti di sostanza secca e di amido ancora molto buoni. Se si dovesse scegliere un ibrido di classe più lunga, la produzione di trinciato sarà maggiore in quintali di tal quale, ma i tenori di sostanza secca sarebbero inferiori al 28%, con rischi di fermentazioni anomale e poveri in amido.
Nel caso del pastone, Forage Team consiglia di optare, a parità di epoca di semina, per ibridi più precoci rispetto a quelli scelti per la produzione di trinciato integrale, in modo da poter raggiungere la completa maturazione della granella e la massima produzione di amido.
Epoca di semina: non avere fretta
Negli ultimi vent’anni si è assistito a un anticipo sempre più spinto dell’epoca di semina, ma spesso accade che le temperature del suolo non sono sufficienti per favorire la pronta germinazione e l’insediamento della coltura, per cui il seme rimane giorni e giorni nel terreno e la coltura cresce lentamente, con ripercussioni sui programmi di diserbo. Seminare molto presto significa arrivare con la coltura pronta per la raccolta già a inizio agosto per il trinciato e subito dopo Ferragosto per il pastone.
La massa di materiale portata nel silo, anche a causa dei fenomeni di respirazione più accentuati per le alte temperature ambientali, raggiunge temperature anche superiori ai 50 gradi che tendono a mantenersi sino ad autunno inoltrato. La presenza di ossigeno e delle temperature elevate della massa favoriscono l’attivazione molto più veloce dei lieviti, che possono causare importanti fenomeni di deterioramento aerobico difficili da controllare, con conseguenze economiche e di sanità degli alimenti.



