Medio Oriente, Confagricoltura: “Rischio nuovi rincari per l’agricoltura italiana”

agricoltura(3)

Le tensioni e il conflitto in Medio Oriente rischiano di avere effetti diretti anche sull’agricoltura italiana, a partire dall’aumento dei costi energetici e dei carburanti. A lanciare l’allarme è Confagricoltura, che invita a monitorare con attenzione le ripercussioni dell’instabilità geopolitica su un comparto già messo sotto pressione negli ultimi anni. Secondo l’organizzazione agricola, eventuali nuove oscillazioni dei prezzi del petrolio e dei trasporti internazionali potrebbero infatti tradursi in ulteriori aumenti dei costi di produzione per le imprese agricole italiane. Energia, carburanti, fertilizzanti e logistica rappresentano infatti voci fondamentali per il settore primario, in particolare per i territori caratterizzati da un’agricoltura intensiva e fortemente orientata al mercato.

Negli ultimi anni il comparto agricolo ha già dovuto fare i conti con un forte incremento dei costi legato agli scenari geopolitici internazionali. La nuova fase di instabilità in Medio Oriente rischia quindi di riaprire una stagione di rincari che potrebbe incidere sulla sostenibilità economica delle aziende agricole e sull’intera filiera agroalimentare.

A complicare ulteriormente la situazione, segnala l’organizzazione, ci sono anche alcune criticità burocratiche che riguardano direttamente le imprese agricole. In particolare, vengono denunciati ritardi nelle procedure di concessione delle dotazioni di gasolio agricolo, uno strumento indispensabile per le lavorazioni nei campi.

“Le imprese agricole non possono subire contemporaneamente gli effetti delle tensioni internazionali e quelli della burocrazia locale. – dichiara Confagricoltura – Il gasolio agricolo è uno strumento essenziale per garantire le lavorazioni nei campi, dalla preparazione dei terreni alle operazioni colturali. Ritardi nella concessione delle dotazioni rischiano di compromettere la programmazione delle attività aziendali”. Il gasolio agevolato rappresenta infatti una leva fondamentale per garantire la continuità delle operazioni agricole, soprattutto nei periodi più intensi delle lavorazioni stagionali.

Alla luce di questo quadro, Confagricoltura chiede alle istituzioni di accelerare le procedure amministrative per l’assegnazione delle quote di gasolio agricolo e, al tempo stesso, di mantenere alta l’attenzione sugli effetti economici che la crisi internazionale potrebbe avere sul comparto primario. Tra le richieste avanzate dall’organizzazione c’è anche la valutazione di eventuali misure di sostegno per compensare i possibili aumenti straordinari dei costi produttivi che gli agricoltori potrebbero trovarsi ad affrontare nei prossimi mesi.

“In una fase di grande incertezza economica e geopolitica – conclude la nota – è fondamentale garantire alle imprese agricole strumenti tempestivi e condizioni operative adeguate. Sostenere il settore primario e ridurre i tempi burocratici sono priorità assolute: significa sostenere concretamente un comparto strategico per l’economia e per la sicurezza alimentare dei territori”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Chi siamo

Nato nel 2014, Il Nuovo Agricoltore è un portale informativo dedicato all’agricoltura, con un occhio di riguardo alle innovazioni tecnologiche.


CONTATTACI