Roberto Bartolini29 Luglio 20222min261781

Nuovi aiuti alla zootecnia, ecco chi ne beneficerà

aiuti-zootecnia

Oltre 144 milioni di euro, pronta cassa, destinati alle aziende zootecniche. È l’intervento straordinario stabilito dal decreto n. 294546/2022 del Mipaaf a seguito di una decisione della Commissione europea, che ha pensato bene di attutire almeno in parte gli effetti sui costi dei mangimi e dell’energia causati dalla guerra Russia-Ucraina. Gli aiuti sono concessi alla zootecnia da latte (vacche da latte), bufalina (bufale da latte) e da carne (vacche nutrici e capi macellati).

L’entità dell’aiuto per capo allevato

I beneficiari del sostegno sono gli agricoltori che rientrano nella categoria dei produttori delle filiere di allevamento di:

  • Vacche da latte appartenenti ad allevamenti di qualità: 44,13 euro/capo
  • Vacche da latte di allevamenti di qualità in zone montane: 100 euro/capo
  • Bufale da latte: 60 euro/capo
  • Vacche nutrici da carne o a duplice attitudine, iscritte ai libri genealogici o al registro anagrafico: 85 euro/capo
  • Vacche nutrici da carne o a duplice attitudine, iscritte e inserite nei piani selettivi o di gestione di razza: 95 euro/capo
  • Vacche nutrici non iscritte: 44,79 euro/capo
  • Capi bovini macellati, a seconda dell’età: da 22 a 36 euro/capo

I requisiti richiesti all’allevatore

Gli agricoltori che possono beneficiare dell’aiuto:

  • devono avere beneficiato del sostegno accoppiato nella domanda unica Pac 2021;
  • devono avere rispettato i criteri di gestione obbligatoria relativi al benessere animale;
  • devono avere un codice di allevamento attivo a loro intestato nella Bdn dell’anagrafe bovina al 31 marzo 2022.

L’agricoltore non deve fare nessuna domanda per ricevere questi aiuti, in quanto questo sostegno eccezionale si aggiungerà al sostegno accoppiato 2022 e verrà erogato direttamente dall’organismo pagatore entro il 30 settembre 2022. Nessun aiuto invece è previsto per l’ovinicoltura.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Un commento

  • Ivano

    30 Luglio 2022 at 2:43 pm

    Piove come sempre sul bagnato, i consumatori prima pagano gli aumenti dovuti per rincaro materie prime poi con i contribuiscono tramite la tassazione a finanziare le aziende che gli hanno aumentato sui beni.

    Rispondi

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