Ongini: “Gli agricoltori possono essere competitivi anche in annate no”

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«Cremona vuol dire zootecnia e cereali, e quest’anno mancherà molto raccolto, sia come foraggi che come trinciato. Di fronte alle avversità climatiche non possiamo fare molto, quindi dobbiamo ottimizzare quello che c’è. A mio parere quest’anno per prima cosa bisogna sfamare gli animali e poi, per alimentare i biogas, bisognerà cercare prodotti alternativi alle colture, visto che c’è la possibilità di farlo». Piercarlo Ongini è un giovane di 29 anni con le idee molto chiare, entusiasta del suo lavoro di agricoltore, e conduce una cinquantina di ettari di terreno a Bordolano (Cremona), dove coltiva in successione mais, frumento e soia.

 

 

Ongini è sempre molto attento alle innovazioni e cerca di applicare percorsi agronomici che riescano a far esprimere sempre al meglio tutto il potenziale produttivo della genetica che porta sui suoi terreni.

 

A destra Piercarlo Ongini e a sinistra Giuseppe Barbieri, agente di RV Venturoli, in mezzo al frumento ibrido Hystar seminato l’8 novembre 2024.

 

Produzione record con l’ibrido Hystar

«Lo scorso anno con il frumento ibrido Hystar di RV Venturoli ho fatto un record produttivo, con 98 ql/ha e un peso specifico di 84», racconta Ongini. «All’inizio del ciclo vegetativo Hystar appare stentato e non fa una bella figura, ma poi ha un accestimento eccezionale, è sanissimo ed esplode con produzioni inaspettate. Anche quest’anno, con tutta la pioggia che si è riversata su Cremona, non si vede una pianta allettata».

Il perfetto letto di semina preparato da Ongini con aratura e successivo affinamento.

 

Ongini, come prepara i terreni e qual è il piano di concimazione per Hystar?

«Su frumento e mais applico l’aratura, mentre la soia di secondo raccolto la semino su sodo, con produzioni che si attestano sui 30 ql/ha. L’importante è rispettare il terreno ed evitare calpestamenti, entrando in campo solo quando è possibile, anche a costo di ritardare un’operazione. Su Hystar quest’anno ho distribuito 180 kg/ha di nitrato ammonico alla levata e altri 180 kg/ha di urea alla spigatura».

Nelle foto qui di seguito, tre momenti del ciclo colturale 2024 dell’ibrido di frumento Hystar. Da notare il particolare della bella spiga.

 

I trattamenti fungicidi sono indispensabili?

«Certamente sì, soprattutto con questi andamenti climatici. Il primo trattamento fungicida l’ho fatto insieme al diserbo il 20 marzo e il secondo a fine aprile. Il risultato è eccellente: frumento sanissimo!».

Uno dei mais più belli di Cremona

Il mais occupa circa 35 ettari. Come sta andando in questa annata così difficile?

«Considerando quello che si vede sui campi cremonesi quest’anno, sono molto soddisfatto. Sono riuscito a seminare presto in aprile e, anche se il mais è molto indietro rispetto al solito ruolino di marcia, non si presenta male. Lo scorso anno ho prodotto 800 ql/ha di trinciato. Quest’anno non so se ci arriverò, ma faremo tutto il possibile».

Un bel campo di mais di Ongini, che costituisce una vera eccezione quest’anno nel comprensorio cremonese.

 

Utilizza le cover crops?

«Da tre anni semino la senape e sono molto soddisfatto, perché oltre ad aumentare la sostanza organica, struttura molto bene il terreno e svolge un’azione di contenimento sulle infestanti. Dobbiamo continuare su questa strada, perché anche se è una coltura a perdere, i benefici della senape sono tangibili».

Curiosità, professionalità, passione e attenzione per fare tutte le cose per bene in campagna, senza trascurare nulla. Questo è il segreto di Piercarlo Ongini per rimanere saldamente competitivo su un mercato sempre più difficile da decifrare.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


4 commenti

  • pierantonio

    12 Giugno 2024 at 9:41 pm

    che varieta di senape? grazie

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  • Gaetano

    15 Giugno 2024 at 8:34 am

    Frumento ibrido hystar seminato nel futuro……
    Ongini fa miracoli

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  • Giorgio

    19 Giugno 2024 at 6:54 am

    L’histar di è tutto allettato, bassa produzione,prezzo basso, poco reddito. Nn fa bene in anni così difficili mettersi in mostra, e farsi pubblicità. Poco reddito, e poi bisogna dire la verità.

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    • Luca

      22 Giugno 2024 at 7:30 am

      Si è vero, Hystar è tutto allettato, la granella è di bassa qualità, verrà pagato poco, quindi poco reddito. Se fosse molto produttivo e sano, molti lo seminerebberebbero. Altro che reddito!

      Rispondi

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