Pac 2025, Agea accelera sui pagamenti: definiti gli importi unitari dei saldi

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Arrivano indicazioni operative per il pagamento dei saldi della campagna 2025 della Politica Agricola Comune. Agea Coordinamento ha infatti definito gli importi unitari relativi al Primo Pilastro della Politica Agricola Comune e agli interventi dello sviluppo rurale basati su superficie e capi, tutti inclusi nel Sistema Integrato di Gestione e Controllo. La misura è contenuta nella circolare del 12 marzo 2026 (protocollo n. 0022046), con l’obiettivo dichiarato di velocizzare le erogazioni in vista della scadenza del 30 giugno 2026, termine entro il quale i pagamenti dovranno essere completati.

Per rispettare le tempistiche, Agea ha deciso in alcuni casi di determinare gli importi unitari sulla base di stime provvisorie, a causa dei ritardi nella trasmissione dei dati da parte di alcuni Organismi Pagatori. Una scelta che consente di non rallentare ulteriormente i pagamenti agli agricoltori, ma che lascia aperta la possibilità di successive correzioni. La stessa circolare precisa infatti che gli importi potranno essere aggiornati in fase di chiusura della campagna, una volta ricevuti tutti i dati definitivi. Eventuali variazioni, anche se attese come limitate, saranno comunicate con una successiva circolare definitiva prima della scadenza di fine giugno.

Il provvedimento si inserisce nel solco delle precedenti comunicazioni emanate da Agea nel corso del 2025, che hanno regolato sia gli anticipi sia i primi saldi della campagna:

  • circolari sugli anticipi Pac di settembre e novembre 2025
  • circolari sui saldi di novembre e dicembre 2025

La nuova circolare rappresenta quindi un passaggio operativo fondamentale per completare il ciclo dei pagamenti relativi alla campagna 2025. Agea sottolinea inoltre che potrà intervenire in autotutela per modificare le proprie determinazioni, anche sugli importi già erogati, qualora fosse necessario garantire il rispetto dei massimali di spesa previsti dalla normativa europea e nazionale. Si tratta di una procedura già prevista e non eccezionale, che consente di assicurare la corretta gestione delle risorse pubbliche in un contesto complesso come quello dei pagamenti agricoli.

Per quanto riguarda l’Ecoschema 1, la circolare conferma gli importi già stabiliti a dicembre 2025. La decisione è legata alla mancata disponibilità di tutti i dati necessari per completare le istruttorie, in particolare quelli provenienti dal sistema Classyfarm utilizzato per la certificazione degli allevamenti. In attesa dei dati definitivi, gli Organismi Pagatori sono stati invitati a utilizzare gli importi già indicati nelle precedenti tabelle.

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