Pac, aumenta l’aiuto per ettaro dell’ecoschema 4

pac ecoschema 4

Chi ha ricevuto il pagamento per l’ecoschema 4 (avvicendamento biennale tra colture depauperanti e da rinnovo) per il 2023 riceverà una integrazione da parte degli organismi pagatori territoriali. Dopo avere fatto bene i conti, il Ministero dell’agricoltura, con la circolare Agea n. 73381 del 2 ottobre 2024, ha deciso di aumentare del 23% l’aiuto per ettaro erogato nel 2023, che passa da 52,12 a 64,33 euro/ha. Per le zone vulnerabili e per le aree Natura 2000 il contributo aumenta da 62,54 a 77,20 euro/ha.

Scelte agronomiche vincolanti

Dunque le risorse non utilizzate nel 2023 sono state indirizzate, per un totale di 40 milioni di euro, verso l’ecoschema 4, che ha attirato una forte adesione da parte degli agricoltori italiani. Tuttavia non mancano forti perplessità sulla sua applicazione, poiché l’ecoschema 4 obbliga l’agricoltore a scelte agronomiche vincolanti ma anche al rispetto della BCAA 7, cioè al cambio di genere botanico sulla singola particella da un anno all’altro.

Integrazione all’elenco delle colture da rinnovo

All’elenco delle colture da rinnovo già previste dall’ecoschema 4, sono state aggiunte le seguenti specie:

  • broccoletto o cime di rapa (Brassica rapa subs silvestris);
  • cavolo, cavolo verza, cavolo broccolo, cavolo nero, cavolfiore (Brassica oleracea);
  • cavolo rapa, cavolo cinese (Brassica rapa);
  • cavolo abissino (Brassica carinata);
  • mizuna (Brassica rapa nipposinica);
  • agretto (Soda inermis);
  • lattuga lattughino (Lactuca sativa);
  • cicoria (Cichorium intybus);
  • spinacio (Spinacia oleracea);
  • indivia o scarola (Cichorium endivia);
  • rucola (Eruca vesicaria);
  • sedano, sedano rapa (Apium graveolens);
  • finocchio (Foeniculum vulgare);
  • ravanello (Raphanus raphanistrum subs. sativus);
  • zucca (Cucurbita maxima);
  • zucchino (Cucurbita pepo);
  • cetriolo (Cucumis sativus);
  • prezzemolo (Petroselinum crispum);
  • basilico (Ocimum basilicum);
  • crescione dei giardini o crescione inglese (Lepidium sativum);
  • coriandolo (Coriandrum sativum);
  • aneto (Anethum spp.);
  • senape (Sinapis spp.);
  • senape nera (Brassica nigra);
  • senape bruna (Brassica juncea);
  • cartamo (Carthamus tinctorius);
  • quinoa (Chenopodium quinoa);
  • porro, aglio, aglione, cipolletta d’inverno o bunching onion, scalogno, cipolla anche di tipo lungo (Echalion);
  • erba cipollina (Allium spp.);
  • bietola (compresa la cheltenham beet), bietola da costa, barbabietola (compresa la rapa rossa, Beta vulgaris).

L’elenco è stato tratto dall’articolo 3 del decreto del Masaf del 28 giugno 2024 “Attuazione del Regolamento (UE) 2024/1468 del Parlamento e del Consiglio recante semplificazione di determinate norme della PAC 2023-2027 e termini di presentazione delle domande di aiuto della Politica agricola comune per l’anno 2024”.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Chi siamo

Nato nel 2014, Il Nuovo Agricoltore è un portale informativo dedicato all’agricoltura, con un occhio di riguardo alle innovazioni tecnologiche.


CONTATTACI