Pac, per la BCAA7 la coltura diversificante è quella col ciclo più lungo

Da quest’anno l’agricoltore, per rispettare la BCAA7 della Pac, ha la possibilità di scegliere tra due opzioni: la rotazione o la diversificazione.
- La rotazione presuppone un cambio di coltura almeno una volta l’anno; quindi è un impegno biennale. Tuttavia, la rotazione si può esplicitare anche in un impegno annuale nel caso della presenza di una coltura secondaria, ovvero qualora vengano praticate due colture in un anno. Il controllo della rotazione avviene a livello di singola parcella.
- La diversificazione presuppone invece la presenza di più colture nello stesso anno, quindi è un impegno annuale. Il controllo non va mai a guardare l’anno precedente o l’anno successivo. Ma la diversificazione impone la presenza di tre colture: la prima deve occupare al massimo il 75% della superficie a seminativo e le prime due massimo il 95%.
Qual è la coltura diversificante?
Se ci sono più colture in campo nello stesso appezzamento, qual è la coltura che si deve prendere in considerazione per la diversificazione? L’economista Angelo Frascarelli dalle colonne di Terra e Vita precisa che solamente le colture presenti in campo nel periodo di riferimento (9 aprile – 30 giugno) sono prese in considerazione ai fini della diversificazione, ed è in quel periodo che verranno fatti i controlli.
Dunque la coltura diversificante è quella con un periodo di coltivazione più lungo, facendo il conteggio dei giorni in cui è presente la coltura rispetto al periodo di riferimento 9 aprile – 30 giugno.
Esempi pratici per individuare la coltura diversificante
Il cavolfiore, che normalmente si trapianta ad agosto e viene raccolto nei mesi invernali, non sarà mai una coltura diversificante, in quanto non rientra nel periodo di riferimento (9 aprile – 30 giugno). In una combinazione colturale grano-soia, il grano viene raccolto il 2 luglio e la soia viene seminata il 5 luglio. Solo il grano è la coltura diversificante, perché la soia è fuori dal periodo di osservazione.
Nel caso della combinazione loietto-mais, se il loietto viene raccolto il 30 aprile e il mais viene seminato il 15 maggio, la coltura principale o diversificante è il mais, perché è presente 45 giorni (15 maggio – 30 giugno), mentre il loietto è presente 21 giorni (9 aprile – 30 aprile).
Nella combinazione colturale pisello da surgelazione-sorgo, se il pisello viene raccolto il 20 maggio e il sorgo viene seminato il 1° giugno, la coltura principale o diversificante è il pisello perché è presente 41 giorni (9 aprile – 20 maggio), mentre il sorgo è presente 30 giorni (1° giugno – 30 giugno).
Se si vuole dare prevalenza al mais
Facciamo l’esempio di un’azienda di 100 ettari che diversifica, ma che vuole seminare tutta la superficie a mais tra primo e secondo raccolto.
- 70 ettari di mais in primo raccolto con semina a marzo e raccolta a settembre. La coltura diversificante è il mais.
- 15 ettari di triticale-mais. Seminato il triticale a novembre e raccolto il triticale al 15 maggio (36 giorni rispetto al periodo di controllo, che va dal 9 aprile al 15 maggio), si semina il mais in secondo raccolto il 1° giugno (30 giorni tra 1° e 30 giugno) che viene raccolto a ottobre. La coltura diversificante è il triticale che ha il ciclo più lungo, cioè 36 giorni rispetto al periodo di controllo che va dal 9 aprile al 30 giugno.
- 15 ettari loietto-mais. Seminato il loietto a novembre e raccolto il loietto al 15 maggio (36 giorni), si semina il mais in secondo raccolto il 1° giugno (30 giorni). Raccolto il mais a ottobre, la coltura diversificante risulta il loietto, perché rispetto al periodo di controllo risulta essere stata in campo più giorni.
In questo caso, sottolinea Frascarelli, l’agricoltore ha fatto tre colture ma ha potuto seminare 100 ettari di mais tra primo e secondo raccolto.



