Pac post-2027, la proposta Ue non piace a nessuno

pac

Un fronte compatto di ministri e organizzazioni agricole contro Bruxelles. È questa la fotografia che emerge dal Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione europea, dove la proposta della Commissione europea per la Pac post 2027 ha raccolto un consenso pari a 27 a 0. Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha sintetizzato con chiarezza il malcontento: “Tutti ritengono che questa proposta sia in contrasto con l’interesse generale dell’Ue. La Pac deve essere sostenuta con investimenti adeguati e con una strategia condivisa a livello europeo, non nazionale”.

Il nodo del fondo unico

Al centro delle critiche, la creazione di un fondo unico all’interno del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp 2028-2034), stimato in 2.000 miliardi di euro. La proposta prevede di accorpare le risorse della Pac con quelle di altri programmi europei, come la Coesione, in un contenitore di 865 miliardi da ripartire tramite Piani di partenariato nazionali e regionali.

Secondo Lollobrigida, questa impostazione rappresenta “un errore importante”, poiché chiude la stagione di una politica comune con una visione strategica europea e rischia di minare la stessa sovranità europea, delegando agli Stati membri scelte che dovrebbero restare condivise a livello comunitario.

Taglio delle risorse agricole

Altro punto dolente riguarda la riduzione delle risorse destinate direttamente all’agricoltura. Dei 865 miliardi previsti, solo 300 miliardi sarebbero destinati alla Pac, contro gli attuali 386 miliardi. “Non possiamo accettare una riduzione così significativa – sottolinea il ministro – soprattutto in un contesto di bilancio Ue che cresce fino a 2.000 miliardi, pari all’1,26% del reddito nazionale lordo europeo”.

A preoccupare non è solo la contrazione delle risorse, ma anche la maggiore complessità normativa. La proposta, infatti, prevede la frammentazione delle regole della Pac tra diversi regolamenti e Consigli, riducendo il peso decisionale del Consiglio Agricoltura e Pesca.

Un dissenso ampio

Le critiche arrivano anche da Spagna, Austria, Francia, Germania, Polonia e da numerosi altri Stati membri. “Mai come oggi c’è stato un dissenso così ampio”, afferma Lollobrigida. Il commissario europeo all’agricoltura Christophe Hansen ha difeso il progetto, definendolo “più semplice, mirato e basato su incentivi, con un carico amministrativo ridotto”. Quanto alle risorse, ha precisato che “la dotazione non è definitiva”.

Il confronto, tuttavia, è solo all’inizio. “È una maratona – commenta Lollobrigida – ma bisogna cambiare approccio subito. Siamo molto lontani dal traguardo e il rischio è quello di disperdere 60 anni di Politica agricola comune”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *


Chi siamo

Nato nel 2014, Il Nuovo Agricoltore è un portale informativo dedicato all’agricoltura, con un occhio di riguardo alle innovazioni tecnologiche.


CONTATTACI