Pac, si può seminare tutta la superficie con una sola coltura?

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Il decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta ufficiale il 30 luglio 2024 prevede, come alternativa all’obbligo di rotazione, l’applicazione della diversificazione colturale. Per diversificazione colturale si intendono:

  1. colture appartenenti a generi botanici differenti;
  2. colture appartenenti a una specie diversa nel caso di brassicacee, solanacee e cucurbitacee;
  3. terreni lasciati a riposo;
  4. erba o altre foraggere

Diversificazione significa poter seminare due o tre colture diverse (a seconda che la superficie a seminativo sia di 30 ettari oppure oltre i 30 ettari), con l’obbligo che la coltura principale non superi il 75% della superficie a seminativo. Ma se un’azienda ha la necessità di destinare l’intera superficie a una sola coltura, come deve fare? Anziché l’opzione 2 (diversificazione delle colture) opta per l’opzione 1 (rotazione delle colture), con la semina di una coltura secondaria tra le due principali.

Un esempio pratico

Su un’azienda di 50 ettari investiti a mais nel 2024, l’agricoltore vuole ripetere il mais su tutti i 50 ettari nel 2025. Se aderisce alla diversificazione potrebbe seminare mais nel 2025 solo su 37,5 ettari (cioè sul 75% della superficie) mentre se aderisce all’opzione rotazione, nell’autunno 2024 semina una cover crops, una coltura vernina nell’autunno del 2024 su tutti i 50 ettari e nella primavera del 2025 può ripetere mais sull’intera superficie perché ha interrotto la monosuccessione.

Quindi, grazie al fatto che il decreto non ha cancellato l’obbligo di rotazione, cioè il cambio di genere botanico sulla singola particella (con la possibilità di seminare la secondaria), ma ha aggiunto l’opzione diversificazione (cioè la regola in vigore con la vecchia Pac), l’agricoltore ha una gamma di possibilità operative che rispondono a ogni esigenza specifica aziendale.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


5 comments

  • Franco Loizzo

    27 Agosto 2024 at 9:39 pm

    COME SI FA A DIMOSTRARE SULLA DOMANDA PAC LA COLTIVAZIONE DELLA COVER CROPS COLTIVATA IN AUTUNNO.

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  • Giovanni

    28 Agosto 2024 at 12:10 am

    Articolo poco chiaro e poco illuminante sulla normativa e sul decreto. Voto all’articolo 5/10

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  • Claudio

    28 Agosto 2024 at 12:53 am

    Ciao ma và bene anche l’orzo al posto di una cover crop per poi fare il sovescio?

    Reply

  • Luca Prada

    28 Agosto 2024 at 3:26 pm

    A giovanni chiederi come fa ad essere poco chiaro ed illuminante l’articolo? Più che dirti per filo e per segno le norme e farti un esempio…se ti serve consulenza diretta rivolta al tuo caso fai come ho fatto io: ho cercato un recapito del sig. Bartolini e ho chiesto ciò che direttamente mi interessava.
    Non lamentiamoci giusto per il gusto di farlo, cerchiamo di metterci un po’ di impegno nel mestiere che abbiamo scelto.
    Buona giornata

    Reply

  • Vincenzo

    6 Ottobre 2024 at 9:52 pm

    ho 52 ettari seminativi in alta collina senza irrigazione in una zona dove da aprile maggio le precipitazioni sono scarse per molte colture (alta daunia, collina fino a 650 mt s.l.m. Foggia)
    Lo scorso anno ho seminato a grano duro 28 ettari, 14 ettari a coriandolo e 10 ettari lasciati a riposo.
    Posso questo anno seminare 14 ettari dove lo scorso anno c’era il coriandolo e lasciare tutto il resto cioè 38 ettari a riposo? oppure sono costretto a fare una terza coltura?

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