Quaderno di campagna digitale, ci saranno le multe? Forse, ma non per tutti

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«Si potrebbe pensare all’introduzione obbligatoria del Quaderno di campagna elettronico dell’agricoltore (Qdca) già a partire da quest’anno senza l’applicazione di alcuna sanzione, purché vi sia una condivisione dell’operazione tra tutti gli stakeholder pubblici e privati, cioè Regioni, organismi pagatori e Caa. In tal caso verrebbero previste alcune deroghe a favore dei piccoli agricoltori, dal momento che non sono sottoposti a sanzioni sulla condizionalità e dei produttori che operano in regime di autoconsumo».

Questa è la risposta, molto evasiva e per nulla incoraggiante, che il direttore di Agea Salvatore Carfì ha fornito alla domanda dell’Informatore Agrario (n.2/2025): cosa accadrà nel 2025 per il Quaderno di campagna elettronico? L’unica cosa chiara è che, al momento, sulle sanzioni non è stato ancora deciso nulla e che comunque, eventualmente, sarà esclusa solo una minima percentuale di agricoltori.

Non un balzello, ma uno strumento vantaggioso

Carfì aggiunge, per rincuorare gli scettici, che il Qdca non è un balzello bensì uno strumento vantaggioso, che porta alla semplificazione e al miglioramento della competitività e del corretto uso degli agrofarmaci. Il maggiore controllo e la trasparenza di tali informazioni, continua Carfì, «andranno a tramutarsi in un’azione efficace per migliorare il nostro sistema agricolo che si fonda sulla qualità». Belle parole, in perfetto politichese, che tuttavia non cancellano affatto le sacrosante preoccupazioni degli agricoltori che, lo ricordiamo, dovranno annotare nel Quaderno elettronico, con una tempistica ancora da decifrare, molti dati ben dettagliati che riguardano:

  • Piano colturale grafico
  • Eventi colturali sulle diverse parcelle
  • Trattamenti sulle colture
  • Trattamenti di concia
  • Fertilizzazione organica
  • Fertilizzazione chimica
  • Registro delle irrigazioni
  • Siti di stoccaggio
  • Macchine distribuzione agrofarmaci
  • Registro degli operatori aziendali

In Europa l’obbligo è solo dal 2026

L’Europa ha previsto l’entrata in vigore obbligatoria del Qdca a partire dal 1° gennaio 2026, ma l’Italia ha voluto fare la prima della classe. Il motivo ce lo dovranno spiegare. Peraltro, alla domanda dell’Informatore Agrario “Ma siamo sicuri che l’anno prossimo il Qdca digitale sarà obbligatorio nell’Unione europea?”, la risposta di Carfì è la seguente: «Effettivamente alcuni Stati sembrerebbero contrari ad avere i registri elettronici sull’uso dei fitofarmaci a partire dal gennaio 2026».

Così è, se vi pare. Insomma, siamo all’ennesima commedia all’italiana.

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


One comment

  • MICHELE

    18 Gennaio 2025 at 4:58 pm

    Per gli utenti qualificati, ovvero gli agricoltori registrati al sito SIAN, non è possibile (cioè è proibito) l’accesso persino al PCG ovvero al Piano di Coltivazione Grafico 2024. E vogliono imporci di aggiornare il PCG e redigere il Quaderno di Campagna? F A N T A S C I E N Z A !

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