Quando il girasole diventa un’infestante da combattere

Quando il girasole diventa un’infestante da combattere

Tra alti e bassi il girasole si continua a coltivare in centro Italia, soprattutto nelle zone non irrigue e collinari, e quest’anno ha incrementato la sua superficie anche in Emilia-Romagna. Tuttavia, una problematica che ricorre ogni anno per questa coltura è che ogni pianta produce alcune centinaia di semi che germinano dopo la raccolta, e qualora i semi abbandonati dalla mietitrebbia dovessero essere interrati con una lavorazione profonda, potrebbero conservare la loro capacità germinativa per anni. Quindi occorre adottare una strategia che preveda, dopo la raccolta, una lavorazione superficiale con erpice a dischi per favorire le nascite.

I girasoli eventualmente nati tra fine estate e autunno non superano l’inverno e quindi non creano problemi alle colture autunnali di prossima semina. Nel caso invece in cui si preveda una coltura primaverile, occorre adottare una strategia di diserbo specifica.

Il principio attivo di post-emergenza più efficace è il Clopiralid, ma altri erbicidi efficaci sono Bromoxinil, MCPA, 24DB, Dicamba, Bentazone, Imazamox e la maggior parte delle solfoniluree.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tags assigned to this article:
girasole

Related Articles

L’orzo ibrido va concimato presto, all’uscita dall’inverno. Ma con quali concimi?

L’orzo ibrido dimostra elevate potenzialità produttive e quindi sta interessando sempre di più quella parte di agricoltori che vuole, giustamente,

Gestione delle infestanti e minima lavorazione: attenti a come usare il Glifosate

Oltre a evitare il compattamento del terreno e a gestire bene i residui colturali lasciati in superficie, l’agricoltura conservativa richiede

Grano, come gestire la concimazione azotata senza dimenticare fosforo e potassio

La ricetta non può essere unica, perché ci sono zone dove si fanno 70-90 ql/ha e zone dove ci si

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment