Sempre più giovani scelgono l’agricoltura, ma il governo non li sostiene

Sempre più giovani scelgono l’agricoltura, ma il governo non li sostiene

Tra tutti i buoni propositi che si ascoltano da mesi sul “rinascimento” del nostro paese grazie alle nuove politiche di sviluppo del Pnrr (“Piano nazionale di ripresa e resilienza” sostenute dal fiume di soldi che proviene da Bruxelles, non una parola viene spesa sui giovani e sull’agricoltura. E dire che una indagine del Centro Studi Divulga afferma che nel 2020 in piena pandemia sono nate 20.000 nuove aziende agricole, delle quali ben 6000 dirette da giovani under 35. Oggi dunque sono oltre 55.000 le aziende agricole gestite da giovani under 35.

Performance economiche da Nobel

Peraltro queste imprese sono anche gestite molto bene, perché sono proprio le aziende agricole dirette dai giovani che occupano il podio per produzione media standard generata a ettaro, pari a 4.964 euro contro i 3.546 euro generati dagli agricoltori over 55. Performance superiori a quelle di altri paesi europei pur con le nostre dimensioni aziendali più piccole, cioè 20 ettari contro i 32 ettari medi della Spagna, i 62 della Germania e i 79 della Francia.

I nostri giovani insomma puntano decisamente sull’agricoltura, e lo fanno con capacità imprenditoriali e manageriali superiori ai colleghi europei che generano valori di produzione standard molto più bassi, pari a 2.129 euro/ha dei francesi e 2.008 degli spagnoli.

Perché i giovani primeggiano sugli anziani

I giovani agricoltori italiani primeggiano perché impostano la loro attività sulla managerialità, sfruttando al meglio tutta l’innovazione tecnologica e digitale a loro disposizione, e hanno un’apertura mentale decisamente superiore a quella della maggior parte dei genitori e dei nonni. Ancora, i giovani non hanno paura del mercato e lo sanno affrontare con dinamismo e creatività: per questo vincono e raggiungono risultati economici molto soddisfacenti. E poi non si lamentano come invece continuano a fare i loro colleghi over 55.

Le mancate risposte del governo

Di fronte a questi successi i giovani sono però lasciati soli dal nostro governo. Su 41.000 domande di sostegno finanziario presentate dai giovani agricoltori tra il 2014 e il 2020, infatti, solo 13.200 domande sono state liquidate su oltre 20 mila accolte. Se questo non è uno scandalo…

Cosa prevede il Pnrr italiano per i giovani agricoltori? E cosa prevederà la nuova Pac 2023? Sarebbe bene che qualcuno nelle stanze del potere si occupasse davvero dei nostri giovani e della nostra agricoltura, invece di riempirci le orecchie di parole inutili e di sterili battibecchi.

Roberto Bartolini

Roberto Bartolini

Laureato in agraria all'Università di Bologna, giornalista professionista dal 1987, ha lavorato per 35 anni nel Gruppo Edagricole di Bologna, passando dal ruolo di redattore a quello direttore editoriale. Per oltre 15 anni è stato direttore responsabile del settimanale Terra e Vita. Oggi svolge attività di consulenza editoriale e agronomica, occupandosi di seminativi e di innovazione tecnologica.


Tags assigned to this article:
giovani agricoltori

Related Articles

Prezzi cereali: cosa è successo da agosto a novembre e cosa possiamo aspettarci per il prossimo anno

Nessuno ha la palla di vetro e chi lavora nel settore cerealicolo è ormai abituato a un mercato che non

Pac: soglia minima 250 euro, dimensione minima 0,5 ettari

Lo scopo delle soglie minime introdotte con la nuova Pac è di eliminare le micro domande e i pagamenti irrisori

Nuova Sabatini: prorogate al 31 dicembre 2020 le agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali

Il “decreto Crescita” del governo ha confermato la proroga alla “Sabatini”, la legge che eroga agevolazioni sull’acquisto di macchinari, attrezzature,

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment